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MANUALE DI USO E MANUTENZIONE

REVISIONE 3.0

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Sommario

  1. INFORMAZIONI GENERALI 6
    1.1. SCOPO E CONTENUTO 6
    1.2. DESTINATARI 7
    1.3. CONSERVAZIONE 7
    1.4. SIMBOLI UTILIZZATI SULL’ATTREZZATURA E ALL’INTERNO DEL MANUALE 8
    1.5. COSTRUTTORE 9
    1.6. CENTRI DI ASSISTENZA 9
    1.7. GARANZIA 10
  2. DESCRIZIONE DELLA MACCHINA 11
    2.1. PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO 11
    2.2. TIPOLOGIE DI MACCHINE E COMPONENTI PRINCIPALI 12
    2.3. BOX LASER 13
    2.4. CARATTERISTICHE LENTI 14
    2.5. CONDIZIONI AMBIENTALI 15
    2.6. ILLUMINAZIONE 15
    2.7. VIBRAZIONI 15
    2.8. EMISSIONI SONORE 15
    2.9. ENERGIA ELETTRICA / AMBIENTE ELETTROMAGNETICO 15
    2.10. RADIAZIONI / TEMPERATURE ELEVATE 15
    2.11. STABILITÀ 16
    2.12. FLUIDI IN PRESSIONE 16
    2.13. INCENDIO 16
  3. SICUREZZA 17
    3.1. AVVERTENZE GENERALI 17
    3.2. ZONE PERICOLOSE 18
    3.3. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE 19
    3.4. FUNZIONI DI ARRESTO 19
    3.5. RISCHI RESIDUI 20
    3.6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 21
    3.7. PROCEDURE DI LAVORO SICURE 22
    3.7.1. Prescrizioni di sicurezza per il Conduttore/Operatore 22
    3.7.2. Prescrizioni di sicurezza per il Manutentore Meccanico 22
    3.7.3. Prescrizioni di sicurezza per il Manutentore Elettrico 23
    3.8. SICUREZZA DURANTE LE OPERAZIONI DI MONTAGGIO, SOLLEVAMENTO, MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO 24
    3.9. SICUREZZA DURANTE LA MANUTENZIONE 25
    3.10. PRODOTTI IMPIEGATI 25
    3.11. TARGHE 25
    3.12. MISURE DI PRIMO SOCCORSO 27
    3.12.1. Compiti del Primo Soccorritore 27
    3.12.2. Telefonata di emergenza 27
    3.12.3. Traumi 27
    3.12.4. Emorragie 29
  4. DESTINAZIONE D’USO 30
    4.1. USO PREVISTO 30
    2

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4.2. CONTROINDICAZIONI D’USO 30

  1. INSTALLAZIONE 31
    5.1. PREDISPOSIZIONI A CARICO DEL CLIENTE 31
    5.2. PRECAUZIONI PER IL TRASPORTO ED IL SOLLEVAMENTO 32
    5.3. TRASPORTO E PIAZZAMENTO 32
    5.4. ESIGENZE MINIME DI SPAZIO 32
    5.5. COLLEGAMENTI 33
    5.6. OPERAZIONI PRELIMINARI AL PRIMO AVVIAMENTO 34
    5.7. LUNGHI PERIODI DI INATTIVITÀ 34
    5.8. CONDUTTORI / ADDETTI 35
    5.9. POSTO DI LAVORO 35
    5.10. INSTALLAZIONE SOFTWARE 36
    5.10.1. Caratteristiche del PC 36
    5.10.2. Prerequisiti di installazione 36
    5.10.3. Installazione NOX 36
    5.11. CONFIGURAZIONE MACCHINA 36
  2. ACCENSIONE & SPEGNIMENTO 37
    6.1. AVVIO DEL LASER 37
    6.1.1. Ciclo di taratura 38
    6.2. SPEGNIMENTO DEL LASER E DEL PC 39
    6.3. INTERFACCIA NOX 40
    6.3.1. Contapezzi 40
    6.3.2. Tempo di marcatura 40
    6.4. AREA DI DISEGNO ED AREA DI MARCATURA 41
    6.4.1. Coordinate del mouse 41
    6.4.2. Zoom e spostamenti nell’area di disegno 42
    6.4.3. Selezionare una entità 42
    6.4.4. Selezionare più entità 42
    6.4.5. Modificare una selezione già creata 42
    6.5. LAYER 43
    6.6. FINESTRA PROPRIETÀ 44
    6.7. TOOLBAR 45
    6.8. TASTI FUNZIONE 46
    6.9. PROMPT DEI COMANDI 47
    6.9.1. Inserimento di una coordinata 47
    6.9.2. Inserimento di una quota 47
    6.10. STATO DELLA MACCHINA 47
  3. GESTIONE ASSI 48
    7.1. POSIZIONE ASSI 48
    7.2. DEFINIZIONE DELLO ZERO PEZZO 48
    7.3. GESTIONE ASSE Z 48
    7.3.1. Seguire un profilo in Z 49
    7.4. GESTIONE ASSE W 50
    7.4.1. Immissione diretta dell’angolo di rotazione del mandrino 50
    7.4.2. Immissione del diametro del pezzo e marcatura W 50
    7.4.3. Immissione del diametro del pezzo e marcatura XY 52
    7.5. GESTIONE ASSI XY 52
  4. PARAMETRI DI MARCATURA 55
    8.1. STEP DI MARCATURA SORGENTE G4 57
    3

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8.2. PARAMETRI CALIBRAZIONE TESTA GALVANOMETRICA 58
8.3. RITARDO AVVIAMENTO LASER 59

  1. FUNZIONI & COMANDI 60
    9.1. CONTROLLI STANDARD 60
    9.1.1. Creare un nuovo programma di lavoro 60
    9.1.2. Creare e salvare un programma 61
    9.1.3. Inserire delle note al programma di marcatura 61
    9.1.4. Importare un file DXF – DWG o HPGL 61
    9.1.5. Test materiali 62
    9.1.6. Esecuzione di una commessa da foglio Excel 64
    9.2. ZOOM 66
    9.3. MODIFICA 66
    9.4. IMPOSTAZIONI SNAP E GRID 67
    9.4.1. Impostazioni Osnap 68
    9.4.2. Polar tracking 69
    9.4.3. Impostazioni Grid 69
    9.5. MISURA 70
    9.5.1. Stile Quotatura 71
    9.6. LAYER 71
    9.6.1. Proprietà layer 71
    9.7. DISEGNO 72
    9.8. COMANDI 74
    Serie lineare 76
    Serie circolare 77
    9.8.1. Ottimizzazione 78
    9.8.2. Metro e scala graduata 79
    9.9. ALLINEAMENTO 80
    9.10. FUNZIONI 80
    9.10.1. TESTO 81
    9.10.2. TESTO AD ARCO 88
    9.10.3. DATAMATRIX 92
    9.10.4. QRCODE 95
    9.10.5. PDF417 98
    9.10.6. BARCODE 101
    9.10.7. IMMAGINE 104
    9.10.8. PAUSA 105
    9.11. LAVORO 105
    9.11.1. Acquisizione JOG 106
    9.11.1. Tasti RUN/PAUSE 107
    9.12. LAVORO 107
    9.12.1. Diagnostica per laser fibra 107
  2. MENU A TENDINA 108
    10.1. FILE 108
    10.2. MODIFICA 109
    10.3. VISUALIZZA 109
    10.4. IMPOSTAZIONI 110
    10.4.1. Lingua 110
    10.4.2. Opzioni 111
    10.4.3. COM PORT 112
    10.4.4. BCD 115
    10.4.5. Codici 117
    4

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10.4.6. Testo Variabile 122
10.4.7. Qualità Curva 122
10.4.8. Configurazione 123
10.4.9. Sviluppatore 123
10.5. WINDOW 123

  1. AIUTO 123
  2. MANUTENZIONE 124
    12.1. PIANO DI MANUTENZIONE ORDINARIA 124
    12.2. UNITÀ DI SCANSIONE: PULIZIA DEI COMPONENTI OTTICI 124
    12.3. MANUTENZIONE GENERALE 125
    12.4. MANUTENZIONE STRAORDINARIA 125
  3. DIAGNOSTICA 126
    13.1. GUASTI E RISOLUZIONI 128
  4. DISINSTALLAZIONE E SMONTAGGIO 128
    14.1. SMALTIMENTO E DEMOLIZIONE 129
  5. RICAMBI 129
  6. ALLEGATI 129
  7. LASER DA LINEA 130
    17.1. LASER IN MODALITÀ MASTER 130
    17.1.1. Decodifica file TXT nel laser da linea 131
    17.2. INPUT PNP / OUTPUT RELE’  DB25 MASCHIO 132
    17.3. CONNETTORE CIRCOLARE GESTIONE EMERGENZE 134
    17.4. PROTOCOLLO LASER DA LINEA MODALITÀ MASTER 134
    17.4.1. Protocollo esteso 135
    17.5. LASER 40W HS – H 143
    17.6. LASER 20W EP – L 144
    17.7. LASER 20W RM – Z 144
  8. COMANDI SERIALI VIA PC 145
    18.1 ESEMPIO DETTAGLIATO CARICAMENTO E ESECUZIONE DI UN PROGRAMMA 151

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  1. INFORMAZIONI GENERALI
    Il presente manuale è parte integrante della documentazione ufficiale della macchina. Esso deve essere conservato con cura e tenuto a disposizione dei responsabili, degli utilizzatori della macchina e del personale preposto ad effettuare la manutenzione. L’Utilizzatore deve leggere con estrema attenzione le informazioni riportate nel presente
    manuale, in quanto una corretta predisposizione, installazione ed utilizzazione dell’attrezzatura, costituiscono la base del rapporto Costruttore-Utilizzatore.

Il Costruttore si esime da qualsiasi responsabilità per danni di ogni natura generati da un impiego non corretto, da negligenze, superficiali interpretazioni o totale mancanza di applicazione dei concetti di sicurezza riportati in questo manuale.

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del documento può essere fotocopiata, riprodotta o tradotta in un’altra lingua senza previo consenso scritto della REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l. .

1.1. Scopo e contenuto
Questo manuale ha lo scopo di fornire all’Utilizzatore tutte le informazioni necessarie affinché, oltre ad un adeguato utilizzo dell’attrezzatura, sia in grado di gestire la stessa nel modo più autonomo e sicuro possibile. Esso comprende informazioni inerenti l’aspetto tecnico, il funzionamento, il fermo macchina, la manutenzione e la sicurezza.

Prima di effettuare qualsiasi operazione sull’attrezzatura, gli operatori ed i tecnici qualificati sono tenuti a leggere attentamente le istruzioni contenute nella presente pubblicazione.

In caso di dubbi sulla corretta interpretazione delle istruzioni o in caso di danno che rende inutilizzabile la copia del manuale in suo possesso, l’utente può richiedere una copia alla:

REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l.
Via U.Boccioni,3 (area ind. mancasale) 42100 Reggio Emilia ITALIA
Tel.+39 0522 511505 (4 linee r.a.) Fax +39 0522 513900
E-mail rmu@rmu.it http//www.rmu.it

Specificando il tipo di macchina e il numero di matricola o commessa riportato sulla targhetta della macchina stessa.

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1.2. Destinatari
Il manuale in oggetto è rivolto sia all’operatore che ai tecnici abilitati alla manutenzione dell’attrezzatura.
Ai fini della sicurezza si riporta di seguito breve descrizione delle figure presenti con particolare riguardo alle abilitazioni ai fini di verifica, uso e manutenzione:
Conduttore/Operatore
E’ colui che provvede al funzionamento della macchina per eseguire l’attività produttiva richiesta con l’obbligo dell’assoluto rispetto delle norme di sicurezza previste. Esso inoltre deve essere in possesso di adeguate conoscenze professionali riferibili all’attuale livello tecnologico delle macchine guidate con Personal Computer. Opera rigorosamente a protezioni abilitate.
REGGIANA MACCHINE UTENSILI mette a disposizione corsi di addestramento sull’uso e la conduzione della macchina in oggetto.
Manutentore meccanico
Interviene in tutte le condizioni di funzionamento e a tutti i livelli di protezione. Può agire a protezioni disabilitate in quanto è in possesso dei mezzi per disabilitarle. Effettua ogni riparazione/regolazione meccanica, ma non opera sugli impianti elettrici sotto tensione.
Manutentore elettrico
Interviene in tutte le condizioni di funzionamento e a tutti i livelli di protezione. Può agire a protezioni disabilitate in quanto è in possesso dei mezzi per disabilitarle. Effettua ogni riparazione/regolazione degli impianti elettrici, anche in presenza di tensione. Esso inoltre deve essere in possesso di adeguate conoscenze professionali riferibili all’attuale livello tecnologico delle macchine guidate con Personal Computer. Opera rigorosamente a protezioni abilitate.
REGGIANA MACCHINE UTENSILI mette a disposizione corsi di addestramento sull’uso e la conduzione della macchina in oggetto.
Persona esposta
Qualsiasi persona che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa.
Tecnico Costruttore
ALCUNE OPERAZIONI SONO AD USO ESCLUSIVO DEL PERSONALE REGGIANA MACCHINE UTENSILI O COMUNQUE IL PERSONALE REGGIANA MACCHINE UTENSILI DEVE SOVRINTENDERE LE ATTIVITA’ DELLA/E PERSONA/E PREPOSTA/E.
All’interno del manuale verrà fatto esplicito riferimento al tipo di personale richiesto per l’ attività in questione, il non adempimento di detta prescrizione comporta la totale assunzione di responsabilità da parte del cliente. I Conduttori non devono eseguire operazioni riservate ai Manutentori o ai Tecnici qualificati.
Il Costruttore non risponde di danni derivanti dalla mancata osservanza di questo divieto.

1.3. Conservazione
Il Manuale di Istruzioni deve essere conservato nelle immediate vicinanze della macchina, dentro un apposito contenitore, al riparo da liquidi e quant’altro ne possa compromettere lo stato di leggibilità.

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1.4. Simboli utilizzati sull’attrezzatura e all’interno del manuale

SIMBOLO SIGNIFICATO COMMENTO

PERICOLO Indica un pericolo con rischio anche grave per l’utilizzatore

 PERICOLO DI NATURA ELETTRICA    Indica un pericolo con rischio anche grave per l’utilizzatore

 PERICOLO DI SCHIACCIAMENTO ARTI SUPERIORI   Indica il pericolo di schiacciamento degli arti superiori durante la regolazione manuale del materiale

da lavorare

PERICOLO RAGGIO LASER Indica il pericolo dovuto alla presenza di un’apparecchiatura laser
PERICOLO RADIAZIONI OTTICHE Indica il pericolo dovuto alla presenza di un’apparecchiatura a fibre ottiche
PERICOLO MATERIALE INFIAMMABILE Indica il pericolo dovuto alla presenza di materiale infiammabile
PERICOLO MATERIALE ESPLOSIVO Indica il pericolo dovuto alla presenza di materiale esplosivo

DIVIETO RIMOZIONE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE – DIVIETO DI MANUTENZIONE CON ORGANI IN MOTO Indica il divieto di eseguire interventi
di manutenzione prima di aver tolto la tensione e/o con organi in moto e
di rimuovere i dispositivi di protezione

 VIETATO L’INGRESSO A PERSONE NON AUTORIZZATE    Indica il divieto di accesso alla

macchina a persone non autorizzate
CONTROLLARE CHE RIPARI E PROTEZIONI SIANO EFFICIENTI Indica la necessità di verificare la corretta funzionalità delle protezioni installate sulla macchina

OBBLIGO LETTURA DELLE ISTRUZIONI Indica l’obbligo da parte di tutti gli addetti che operano sulla macchina di leggere attentamente le istruzioni prima di effettuare
qualunque operazione

AVVERTENZA

INFORMAZIONE DI SICUREZZA Indica una avvertenza od una nota su funzioni chiave o su informazioni utili. Prestare la massima attenzione ai blocchi di testo indicati da questi simboli.

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CONSULTAZIONE Occorre consultare il Libro Istruzioni prima di effettuare una determinata operazione.
Abbreviazioni e sigle utilizzate

P.S.O. Procedura Standard Operativa E.M.P. Esposizione Massima Permessa
D.P.I. Dispositivi di Protezione Individuale L.E.A. Limite di Emissione Ammissibile
D.O. Densità Ottica

1.5. Costruttore
REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l.
Via U.Boccioni, 3 (area ind. mancasale) 42124 Reggio Emilia – ITALIA

Tel.+39 0522 511505 – Fax +39 0522 513900
E-mail rmu@rmu.it http//www.rmu.it

1.6. Centri di Assistenza
L’assistenza tecnica è presente in REGGIANA MACCHINE UTENSILI dalle ore 8 alle ore 17 di tutti i giorni lavorativi escluso il Sabato.

I numeri telefonici di riferimento sono i seguenti:
Telefono : +39 0522 511505
Fax : +39 0522 513900
Nel caso risulti necessario recapitare l’apparecchiatura o una parte di essa a Reggiana Macchine Utensili, è fondamentale richiedere preventivamente il modulo RMA (fac-simile sotto) e recapitarlo a mezzo fax o posta elettronica in modo da accelerare le tempistiche di gestione delle pratiche necessarie alla riparazione.
I Facsimile dei moduli di richiesta intervento, richiesta ricambi e richiesta riparazione sono riportati in allegato al presente manuale. Vi preghiamo di utilizzare tali moduli per colloquiare rapidamente con noi.

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1.7. Garanzia
La garanzia si applica a tutti i vizi di costruzione o di materiale, debitamente constatati, ed è limitata esclusivamente alla riparazione o alla sostituzione delle parti che, a discrezione della Società, vengono riconosciute difettose, come pure all’eventuale manodopera necessaria a dette riparazioni o sostituzioni, sulla base dei tempi di garanzia stabiliti dalla Società.
Tutti gli interventi eseguiti nel periodo della garanzia dovranno obbligatoriamente essere effettuati da personale autorizzato dalla Società (in caso contrario si declina il diritto alla garanzia).
Le eventuali spese di immobilizzazione, di viaggio o trasporto, restano in ogni caso a carico dell’acquirente.

REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l. si ritiene sollevata da eventuali responsabilità in caso di uso non corretto della macchina, come ad esempio :

a) uso improprio della macchina od uso da parte di personale non addestrato;
b) uso contrario alla normativa specifica;
c) installazione non corretta;
d) difetti di alimentazione;
e) carenze gravi nella manutenzione;
f) modifiche od interventi non autorizzati;
g) utilizzo di ricambi non originali o non specifici per il modello;
h) inosservanza totale o parziale delle istruzioni;
i) eventi eccezionali.

Condizioni che regolano la riparazione dei componenti

Il numero di RMA deve essere indicato nella documentazione di trasporto che accompagna il componente da riparare.
Il componente da riparare viaggia a completo rischio del mittente.
La firma del presente documento autorizza REGGIANA MACCHINE UTENSILI a fatturare il tempo dedicato all’analisi del guasto ancorché il componente non venga o non possa essere riparato.
Qualora il materiale venga giudicato irreparabile, REGGIANA MACCHINE UTENSILI provvederà alla restituzione al cliente a mezzo spedizione in porto assegnato.
Per eventuali informazioni in merito alla riparazione richiesta rivolgersi al numero 0522 511505 riferendo il numero di RMA.

ATTENZIONE:
Nella sostituzione di ricambi utilizzare esclusivamente ricambi originali: fare riferimento direttamente alla Reggiana Macchine Utensili Srl

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  1. DESCRIZIONE DELLA MACCHINA
    Il presente Manuale d’uso e Manutenzione descrive il funzionamento, l’uso e la manutenzione del “Sistema per la marcatura laser”.
    Nel prosieguo del presente documento verranno individuati i modelli di macchine per la marcatura comprese nel sistema suddetto.

2.1. Principio di funzionamento
RMU offre la più ampia gamma di soluzioni nel settore della marcatura Laser. Ogni Laser di marcatura è composto dalle seguenti parti:

  1. Sorgente laser
    • Fibra: adatto in particolare alla marcatura dei metalli. I laser a fibra sono, in linea di massima, senza manutenzione e si distinguono per la loro lunga durata di vita del laser di almeno 25.000 ore.
    • Diodo: diversamente dai laser a fibra, questi tipi di laser hanno un materiale d’usura, i costosi diodi di pompaggio. Questi ultimi devono essere sostituiti dopo circa 8.000-15.000 ore max. di lavorazione. Il cristallo stesso ha una durata di vita ben più ridotta rispetto al laser a fibra.
    • CO2: sono particolarmente adatti a lavorare materiali non metallici tipo legno, acrilico, vetro, carta, tessuti, plastica, film, cuoio, pietra.
  2. Testa laser EVO5
    La nostre testa laser (gestite tramite lo standard XY2-100) ha il grado di protezione IP64.
  3. Centralina di controllo
    La nostra centralina (RMU1000), alimentata da alimentatori SWITCHING 110\220Vac, è in grado di gestire autonomamente la sorgente laser, la testa di marcatura e gli i/o della macchina.
    Gli assi motorizzati, invece, sono collegati direttamente al PC.
  4. Carter di protezione
    Il carter di protezione permette di portare il laser da CLASSE 4 a CLASSE 1.

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2.2. Tipologie di macchine e componenti principali

LASER DA LINEA – CLASSE 4
Dimensioni:
Lunghezza (vista operatore, dal quadro comandi lavorazione) 125 mm
Profondità 456 mm
Altezza massima 138 mm
Peso (Kg) 40 Kg

LASER MINI – CLASSE 1
Dimensioni:
Lunghezza (vista operatore, dal quadro comandi lavorazione) 600 mm
Profondità 850 mm
Altezza massima 759 mm
Peso (Kg) 230 kg
Assi disponibili Z – W

MODELLO LUCKY – CLASSE 1
Dimensioni:
Lunghezza (vista operatore, dal quadro comandi lavorazione) 1082 mm
Profondità 795 mm
Altezza massima 800 mm
Peso (Kg) 450 kg
Assi disponibili Z – W

MODELLO MODULA EVO – CLASSE 1
Dimensioni:
Lunghezza (vista operatore, dal quadro comandi lavorazione) *
Profondità *
Altezza massima *
Peso (Kg) *
Assi disponibili Z – W – XY

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MODULA EVO ROTANTE – CLASSE 1
Dimensioni:
Lunghezza (vista operatore, dal quadro comandi lavorazione) *
Profondità *
Altezza massima *
Peso (Kg) *
Assi disponibili Z – XY

2.3. Box laser
Non riferibile al modello “Laser Mini”

FU1 FUSIBILE DI LINEA
FU2 FUSIBILE SU ALIMENTAZIONE DIRETTA IN USCITA
FU3 FUSIBILE GENERALE 24v
FU4 FUSIBILE SU ALIMENTAZIONE ASSI
INTERRUTTORE GENERALE DI LINEA
FILTRO ABBATTIMENTO PARTICOLATO
CHIAVE SICUREZZA LASER ON EMERGENZA
DISPLAY INGRESSO LAN
INGRESSO ENCODER (opzionale) Non collegato
INGRESSO FTC PER MARCATURA

9 1
2

3

4

5
6 7 8

12 13 11 20

AL VOLO (opzionale) USCITA PER TESTA LASER I/0 DIGITALI
INGRESSO 110-220 AC 50-60 Hz

  1. Uscita diretta 120-230v ac 50-60hz max 4 A
    18 Uscita assi 120-230v ac 50-60hz max 4 A
    I/O EMERGENZA LASER– START LASER – PORTA DI SICUREZZA
    USCITA CAVO FIBRA OTTICA VENTOLE

10

14
15

19

16 17 18

21 21

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2.4. Caratteristiche lenti

TESTA EVO
LENTI AREA MARCATURA
mm DISTANZA FOCALE
F160 110 x 110 mm 170.0
F254 175 x 175 mm 296.5
F330 200 x 200 mm 356.5

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2.5. Condizioni ambientali
La macchina deve essere installata all’interno di un edificio industriale illuminato, aerato e provvisto di pavimento solido e livellato. Non utilizzare la macchina in locali dove sussistono rischi di esplosione e/o incendio.

Parametro Valori consentiti
Temperature di lavoro 10-35 °C
Temperatura di stoccaggio 10-40 °C
Umidità dal 20% al 80%

 Per ulteriori dettagli sulle condizioni ambientali necessarie per un corretto funzionamento delle macchine si faccia riferimento alle indicazioni riportate sulla scheda del laser.

2.6. Illuminazione
L’illuminazione del locale deve essere conforme alle leggi vigenti nel Paese in cui è installata la macchina e deve comunque garantire una buona visibilità in ogni punto, non creare riflessi pericolosi e consentire la chiara lettura dei pannelli di comando, nonché l’individuazione dei pulsanti di emergenza.

2.7. Vibrazioni
In condizioni di normale utilizzo, la struttura della macchina consente di limitare gli effetti delle vibrazioni prodottesi durante il ciclo di lavoro. Inoltre, durante il funzionamento, non è previsto il contatto tra gli operatori e le parti in movimento della macchina.

2.8. Emissioni sonore
I fattori che determinano il livello di esposizione a cui è soggetta la forza lavoro, comprendono la durata dell’esposizione, le caratteristiche del locale di lavoro ed altre fonti di rumore (numero di macchine, processi adiacenti, ecc.).
Il livello di rumorosità del dispositivo laser è inferiore ai 70 dB(A).
In ogni caso, le informazioni citate, consentiranno all’Utente della macchina di effettuare una migliore valutazione del pericolo e del rischio a cui è sottoposto.

2.9. Energia elettrica / Ambiente elettromagnetico
Il “Sistema per la marcatura laser” è alimentata da energia elettrica; essa è realizzata per operare correttamente in un ambiente elettromagnetico di tipo industriale e la componentistica installata rientra nei limiti di emissione ed immunità previsti dalle norme armonizzate di riferimento (marcatura CE-Emc).

2.10. Radiazioni / Temperature elevate
Il “Sistema per la marcatura laser” comprende sorgenti laser progettate per essere sicure nel loro utilizzo, purché vengano rispettate tutte le condizioni di sicurezza descritte nel prosieguo del presente manuale. Inoltre, sono previste adeguate procedure di manutenzione che permettono di mantenere in un buono stato di conservazione la macchina nel tempo.
Ulteriori informazioni al par. 2.3.
Per qualsiasi dubbio contattare direttamente il Costruttore.

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2.11. Stabilità
La macchina è assemblata e montata a cura del Costruttore.
Essa è stata progettata e realizzata in modo da non presentare alcun tipo di rischio in merito alla sua stabilità, in condizioni di normale utilizzo, anche in relazione alle sue dimensioni ed al suo peso complessivo.
Maggiori informazioni al paragrafo 5 “Installazione”

2.12. Fluidi in pressione
L’attrezzatura oggetto del presente manuale utilizza, durante il ciclo di lavorazione, fluidi in pressione (aria); tutti i tubi ed i raccordi dedicati hanno caratteristiche di resistenza adeguate rispetto alle pressioni previste. Se rispettate le condizioni di normale utilizzo non si riscontrano rischi dovuti a fluidi in pressione.*

*Queste considerazioni sono applicabili solo alla marcatrice laser “MODULA EVO”

2.13. Incendio
La macchina è stata costruita evitando l’impiego di materie facilmente infiammabili.
Purché vengano rispettate tutte le condizioni di sicurezza descritte nel prosieguo del presente manuale (cap. 3), l’attrezzatura risulta sicura nel suo utilizzo.

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  1. SICUREZZA
    3.1. Avvertenze generali
    Le macchine per la marcatura laser sono state progettate per essere sicure nell’utilizzo a cui sono destinate, purché essa siano messe in esercizio, utilizzate e mantenute seguendo le istruzioni contenute in questo Manuale d’uso e Manutenzione. Esse sono state progettate per essere utilizzate soltanto in ambienti industriali.
    Il Costruttore declina ogni responsabilità per danni a persone o cose conseguenti l’inosservanza delle norme di sicurezza.

Gli operatori e i responsabili dell’attrezzatura sono tenuti a leggere con molta attenzione le informazioni riportate nel presente Manuale, con particolare riguardo alle opportune precauzioni per la sicurezza elencate in questo capitolo.

L’attrezzatura non deve subire alcuna manomissione. In caso contrario si declina ogni responsabilità sul funzionamento corretto o su eventuali danni provocati dal prodotto stesso.

Non utilizzare la macchina senza avere prima letto tutte le indicazioni riportate nel presente Manuale d’uso e Manutenzione. Il personale addetto deve essere adeguatamente formato, informato ed addestrato per avviare la lavorazione.

Prima di usare l’attrezzatura occorre accertarsi che qualsiasi situazione pericolosa per la sicurezza sia stata opportunatamente eliminata.

È indispensabile, inoltre, che gli operatori seguano le avvertenze di seguito elencate:

 Mantenere l’attrezzatura, nel suo complesso, e la zona di lavoro in ordine e pulita e sgombra da oggetti estranei.

Accertarsi che tutti i ripari o altre protezioni siano al loro posto e che tutti i dispositivi di sicurezza siano presenti ed efficienti.
Non utilizzare la macchina se non in condizioni psicofisiche normali.
Non utilizzare la macchina per scopi diversi da quelli a cui è destinata.
Prima di iniziare la lavorazione esaminare la zona di lavoro alla ricerca di eventuali condizioni pericolose: non utilizzare la macchina se essa non appare in condizioni operative normali ed avvertire i Responsabili della Manutenzione.
Indossare i dispositivi di protezione individuale (P.P.E personal protective equipment) prescritti dal Manuale, in ragione alle operazioni effettuate.
Non indossare anelli, orologi da polso, gioielli, capi di vestiario slacciati o penzolanti (ad es. cravatte, sciarpe, indumenti strappati, ecc..) o qualunque accessorio con superfici che possono causare riflessioni. Abbottonare o rimboccare le maniche del vestito per evitare che si possano impigliare.
Prima di iniziare il ciclo di lavorazione assicurarsi che all’interno della macchina vi sia solo il pezzo da marcare.
Non rimuovere o alterare le targhe e la segnaletica apposte dal Costruttore sulla macchina.
Non rimuovere od eludere i sistemi di sicurezza della macchina.
Non cercare di smontare o modificare parti della macchina, salvo nei casi e secondo le modalità descritte nel presente manuale.
Non cercare di forzare l’apertura di ripari o pannelli per accedere alle zone interne operative della macchina senza prima averla arrestata e sconnessa dalle fonti di alimentazione.
Non manomettere i dispositivi di sicurezza dell’attrezzatura.
Ispezioni interne, modifiche e riparazioni devono essere effettuate solo da personale tecnico qualificato ed autorizzato dal Costruttore.

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Avvertire i Responsabili della manutenzione di ogni eventuale irregolarità di funzionamento. Assicurarsi di eseguire periodicamente tutte le operazioni descritte nell’apposito paragrafo dedicato alla manutenzione. Nel caso in cui tali operazioni non siano state effettuate, non utilizzare l’attrezzatura e rivolgersi al Responsabile.
In caso di anomalie o danni che possano compromettere la funzionalità e la sicurezza dell’attrezzatura è necessario toglierla immediatamente dal servizio.
Non utilizzare la macchina priva delle protezioni previste dal Costruttore.
Non consentire a personale non autorizzato di intervenire sull’attrezzatura.
Eseguire la sequenza di avviamento del ciclo operativo esclusivamente nel modo raccomandato.
Non introdurre le mani o altro in prossimità o all’interno di organi in movimento o alle parti in tensione della macchina.
L’impiego della macchina dovrà avvenire nei modi, tempi e luoghi previsti dalle norme di buona tecnica, di leggi sociali, vigenti in ogni nazione.
Non aprire mai i vani dell’apparecchiatura elettrica quando l’attrezzatura è collegata alle fonti di alimentazione.
Scollegare l’alimentazione prima di effettuare qualsiasi intervento di pulizia o di manutenzione ordinaria.
Tutte le avvertenze e i modi di operare presenti in questo capitolo del manuale, sono di carattere generale. Per una maggiore e più dettagliata esposizione degli
argomenti si rimanda ai relativi punti specifici nel manuale

Si faccia riferimento al Manuale d’uso e Manutenzione del componente laser per ulteriori condizioni di sicurezza richieste.

3.2. Zone pericolose
Le zone pericolose relative al “Sistema per la marcatura laser” coincidono con la camera che contiene l’unità funzionale del sistema: il laser. In questa camera, opportunamente carterata, è presente una lastra di ispezione, debitamente certificata, sul pannello frontale che permette all’operatore di vedere all’interno durante la marcatura.
I carter fissi che racchiudono la camera sono ben fissati e il panno mobile frontale è collegato ad un dispositivo di interblocco di sicurezza. L’accesso a tale zona è quindi possibile solo a laser non in funzioe.
La centralina di comando del laser è predisposta all’interno della struttura della macchina (può variare la posizione a seconda del modello) ed è facilmente accessibile per l’operatore che deve abilitare il laser per la marcatura (selettore a chiave).
I collegamenti elettrici sono stati effettuati rispettando la normativa vigente. L’interfaccia tra operatore e macchina è inoltre costituita da una postazione, con PC, fissata alla struttura della macchina stessa.

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3.3. Dispositivi di protezione
La maggior parte dei componenti dell’attrezzatura che possono generare rischi come il laser, il cilindro pneumatico (solo nei modelli “Modula Evo”), sono stati opportunamente segregati all’interno della carteratura dell’attrezzatura, siano essi ripari fissi o mobili interbloccati bloccati.
Questi ripari possono essere rimossi solo per esigenze di manutenzione da personale qualificato ed autorizzato e devono essere ripristinati, così come devono essere ripristinati tutti i dispositivi di sicurezza prima di rimettere in funzione la macchina.
Sono presenti inoltre i seguenti dispositivi di sicurezza e protezione:

• Blocchetto a chiave per abilitare la sorgente laser (è predisposto sulla centralina di comando del laser stesso)

• Pulsanti di arresto di emergenza a fungo

• Microinterruttore di sicurezza (del tipo a baionetta, elettromeccanico) associato al portello frontale. Se si apre durante la marcatura il laser entra in emergenza e interrompe immediatamente l’emissione del fascio.

È presente, inoltre, un pulsante di ON/OFF generale sulla centralina di comando del laser. Il dispositivo di sezionamento è del tipo “presa-spina”.
E’ cura degli addetti all’installazione verificare la corretta installazione delle protezioni prima della messa in funzione dell’attrezzatura.

3.4. Funzioni di arresto
Le funzioni di arresto della macchina sono le seguenti:

• Pulsanti start/stop operativo ciclo (Categoria 2)
• Pulsanti di arresto di emergenza (Categoria 1)
• Dispositivo per il sezionamento dalle fonti di energia del tipo “presa-spina” (collegamento linea aziendale) (Categoria 0)
NOTA: caratteristiche degli arresti in funzione della categoria ARRESTO DI CATEGORIA 0:
ottenuto togliendo potenza agli attuatori della macchina (arresto non controllato) ARRESTO DI CATEGORIA 1:
arresto controllato con apertura all’alimentazione agli attuatori della Macchina dopo un tempo tale da permettere l’arresto degli stessi.
ARRESTO DI CATEGORIA 2:
arresto controllato con mantenimento dell’alimentazione degli attuatori.

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3.5. Rischi residui
La macchina è concepita e realizzata con l’intento di eliminare tutti i rischi correlati al suo uso. I rischi residui sono specificati di seguito:

a) Folgorazione:

Sulla componentistica elettrica è posto il segnale sopra riportato per indicare il rischio di folgorazione nel caso in cui essa venga aperta senza che prima sia stata tolta l’alimentazione. L’apertura delle protezioni dedicate è riservato solo a personale qualificato e solo dopo aver scollegato ogni componente della macchina dalle fonti di alimentazione di energia.
b) Schiacciamento:
Durante la regolazione manuale della posizione del pezzo da marcare può generarsi un rischio da schiacciamento degli arti superiori o delle mani. Questo comprende anche le operazioni di setup, nelle quali l’operatore ha necessità di lavorare col portello di accesso frontale aperto (nei modelli dove quest’ultimo è azionato pneumaticamente). Prestare particolare attenzione durante tali fasi. Si ricorda che è fatto obbligo
di utilizzare i dispositivi di sicurezza consegnati (guanti) e di seguire tutte le procedure redatte per l’esecuzione corretta del ciclo di lavoro.
c) Radiazioni laser:
Il segnale sopra riportato indica il rischio residuo derivante dalla presenza di apparecchiatura che emette radiazioni. Gli occhi sono particolarmente sensibili alle radiazioni ad infrarossi di questo genere poiché queste vengono concentrate dalla cornea e focalizzate sopra la retina. L’alta intensità della radiazione sulla retina causa un sovra-riscaldamento localizzato che ne brucia il tessuto. Il risultato può essere un danno permanente alla vista oppure addirittura la perdita totale. Non si può operare con i carter di protezione del laser rimossi, bisogna sempre indossare gli occhiali di protezione adatti per la lunghezza d’onda del laser e
con una sufficiente densità ottica.
d) Materiale infiammabile:
A causa dell’alta potenza delle radiazioni dirette o riflesse emesse da un laser di Classe IV, un’ampia gamma di materiali – carta (diagrammi, poster etc.), tendine non ignifughe, pannelli in legno sottile o simili – possono facilmente prendere fuoco.
Quindi, quando il percorso del fascio laser non è protetto si devono prendere le opportune misure di sicurezza, come previsto all’interno dell’Azienda dove la macchina viene utilizzata.
e) Esplosione:
I contenitori di sostanze infiammabili o esplosive (ad esempio le bombolette spray contenenti sostanze detergenti) devono essere tenuti lontano dalla zona di azione del laser. Infatti si possono verificare incendi
ed esplosioni improvvise quando contenitori di questo genere sono esposti accidentalmente all’invisibile ma intenso fascio laser.
f) Ventilazione dell’ambiente ed emissioni di gas nocivi:
Gas pericolosi possono essere emessi dai materiali (ad esempio plastiche, metalli verniciati, etc.) che sono sottoposti a lavorazioni laser. Quindi, quando il laser viene utilizzato per questa tipologia di lavorazioni, si rende necessaria l’installazione di un adeguato sistema di estrazione a carboni attivi.
Operare in ambienti adeguatamente ventilati. Il raggio prodotto da queste apparecchiature può fondere, bruciare e vaporizzare molti materiali. Gas e vapori derivanti da un uso improprio potrebbe avere effetti nocivi sulla salute dipendenti dalla natura dei materiali adoperati.

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3.6. Dispositivi di protezione individuale
Il mancato impiego dei dispositivi di protezione individuale, indicati in questo paragrafo, comporta l’esposizione a pericoli per gli operatori. Il datore di lavoro è tenuto a fornire ai lavoratori addetti alla macchina di cui al presente manuale i
dispositivi di protezione personale.

Gli operatori addetti alla macchina sono tenuti ad indossare i seguenti dispositivi di protezione individuale:

guanti protettivi contro il rischio di tagli, abrasioni scarpe antinfortunistiche
occhiali protettivi*
indumenti protettivi con polsini stretti

*Gli occhiali di protezione rappresentano una difesa contro le radiazioni laser dirette, indirette o diffuse. Tuttavia, anche se si stanno indossando è certamente sconsigliabile guardare direttamente nel fascio laser. Infatti radiazioni laser intense possono causare la rottura del filtro di protezione.
Prima di indossare gli occhiali di protezione laser bisogna controllare che non presentino dei difetti grossolani.
Poiché il filtro delle lenti fornisce protezione per una banda ristretta di lunghezze d’onda, bisogna assicurarsi che gli occhiali che si stanno utilizzando siano quelli corretti per il sistema laser con il quale si sta lavorando, in questo caso un laser Fibra di Classe IV. E’ estremamente pericoloso utilizzare il tipo sbagliato perché, per esempio, i più comunemente usati occhiali per laser CO2 assolutamente non proteggono contro le radiazioni irraggiate da un laser Fibra.
Sebbene la pelle possa sopportare molto più degli occhi l’esposizione alle radiazioni emesse dal laser, i tessuti possono comunque subire dei danni a seconda dell’intensità e della durata dell’esposizione. Ogniqualvolta si dovesse rendere necessario è consigliabile proteggere la pelle con appropriati indumenti protettivi.

Eventualmente, il Datore di Lavoro, dopo l’avvenuta valutazione dei rischi e in considerazione della variazione dei processi produttivi potrà valutare l’utilizzo di ulteriori protezioni particolari.

Il presente Manuale è di proprietà del Fabbricante; ne è vietata la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale.
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3.7. Procedure di lavoro sicure
Per ridurre al minimo le conseguenze dei pericoli esposti al paragrafo precedente, gli operatori sono tenuti a rispettare le seguenti istruzioni:
Indossare i dispositivi di protezione individuale di cui al paragrafo 3.6;
Sorvegliare la zona di pericolo, non avviare il ciclo di marcatura se persone estranee si trovano all’interno di zone di pericolo o nelle immediate vicinanze. In caso di accesso di persone non autorizzate a detta zona durante il ciclo di lavorazione lasciare immediatamente i comandi, premere il pulsante di arresto di emergenza ed avvisare il Responsabile di Reparto.
Se per particolari interventi di manutenzione, ispezione o riparazione sulla macchina l’operatore dovesse disattivare completamente o parzialmente alcuni dispositivi di sicurezza, sarà suo preciso dovere, al termine delle operazioni, ripristinare immediatamente la funzionalità dei componenti stessi.
Rispettare sempre tutte le indicazioni di sicurezza riportate nel presente Manuale d’uso e Manutenzione: quelle generali e quelle specifiche per ogni punto relativo alle varie fasi di vita dell’attrezzatura stessa.
Inoltre, il Datore di Lavoro è tenuto a predisporre area adeguatamente attrezzata per lo svolgimento delle operazioni.

3.7.1. Prescrizioni di sicurezza per il Conduttore/Operatore

  • Utilizzare la macchina per gli scopi e nelle condizioni di esercizio specificati nel presente manuale;
  • Eseguire i controlli periodici di manutenzione indicati nel presente manuale d’uso e/o in quelli della relativa linea di alimentazione e quadro di comando;
  • Tenere sotto controllo tutti gli elementi soggetti a possibile usura. In particolare questo è valido per tutti gli organi meccanici in movimento e per tutti i cavi e cablaggi, soprattutto quelli portanti elevate tensioni di esercizio o le tubazioni contenenti fluidi in pressione (dove presenti);
  • Verificare e mantenere attivi e funzionanti tutti i dispositivi inerenti la sicurezza;
  • Verificare periodicamente il funzionamento di tutti i dispositivi attivi quali funghi di emergenza, spie luminose, dispositivi di comando, dispositivi di sezionamento, ecc.
  • Mantenere pulita ed in ordine la zona operativa al termine di un ciclo di lavorazione;
  • Evitare di inserire contemporaneamente nella macchina particolari differenti da marcare;
  • Non fissare il laser durante la lavorazione dalla lastra di ispezione per un tempo prolungato;
  • Non mettere le mani nella sorgente laser quando la macchina è in funzione;
  • Mantenere sempre chiusi tutti i ripari.
    I ripari possono essere rimossi solo per esigenze di manutenzione e devono essere riposizionati prima di rimettere in funzione la macchina. In ogni caso l’operatore, prima di effettuare simili operazioni, deve avvisare il Responsabile.

3.7.2. Prescrizioni di sicurezza per il Manutentore Meccanico
Prima di effettuare qualsiasi intervento di manutenzione accertarsi di avere scollegato l’attrezzatura dalle fonti di alimentazione;
Prima di effettuare qualsiasi intervento di manutenzione, apporre uno o più cartelli in posizione ben visibile con scritto “MACCHINA IN MANUTENZIONE”, onde evitare riavvii della stessa ad opera di altro personale non informato;
Prima di accedere all’interno della macchina da qualsiasi parte accertarsi che gli organi mobili siano
fermi;

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Non inserire mai arti o dita nelle eventuali aperture taglienti dell’attrezzatura senza avere indossato idonei DPI;
Dopo ogni intervento di manutenzione o regolazione accertarsi che non rimangano attrezzi o corpi estranei nella camera di marcatura, onde evitare danni all’attrezzatura e/o infortuni al personale;
Al termine delle operazioni di manutenzione ripristinare i dispositivi di protezione ed i dispositivi di emergenza della macchina;
Tenere sempre pulita ed asciutta l’area adibita agli interventi di manutenzione, eliminando in particolare eventuali macchie d’olio o prodotti lubrificanti;
Non permettere a personale non autorizzato di intervenire sulla macchina;
Non usare benzina o solventi infiammabili come detergente, ma ricorrere sempre a solventi commerciali autorizzati non pericolosi;
Non impiegare l’aria compressa per la pulizia dei particolari; in caso di impossibilità dell’uso di altri sistemi, proteggersi con occhiali aventi ripari laterali e limitare la pressione ad un massimo di 2 bar;
Non ricorrere mai all’uso di fiamme libere come mezzo di illuminazione quando si procede ad operazioni di verifica o di manutenzione;
Non lubrificare, riparare o registrare la macchina in lavorazione a meno che non sia espressamente richiesto nel Manuale per evitare di essere afferrati da parti in movimento.

3.7.3. Prescrizioni di sicurezza per il Manutentore Elettrico
Prima di qualsiasi intervento sui componenti elettrici accertarsi dell’avvenuto scollegamento della linea di alimentazione;
Prima di effettuare qualsiasi intervento di manutenzione, apporre uno o più cartelli in posizione ben visibile con scritto “MACCHINA IN MANUTENZIONE”, onde evitare riavvii della stessa ad opera di altro personale non informato;
Dopo ogni intervento sul quadro elettrico o sui cablaggi relativi richiudere correttamente le protezioni, prima di ripristinare l’alimentazione ed avviare la macchina;
Non permettere a personale non autorizzato di intervenire sulle parti elettriche della macchina;
In caso di infortuni provocati dalla corrente elettrica togliere immediatamente l’alimentazione e allontanare l’infortunato utilizzando del materiale isolante (come legno, pvc, stoffa o cuoio) e portarlo in luogo sicuro.
Far intervenire prontamente personale medico.
ATTENZIONE: Questa operazione è pericolosa. Toccare l’infortunato con la linea di alimentazione ancora collegata significa esporsi ad un rischio di folgorazione.

Consentire la manutenzione dell’attrezzatura (sia essa meccanica od elettrica) soltanto a personale qualificato ed adeguatamente formato, informato ed addestrato per le attività suddette.
Solo ai tecnici opportunamente addestrati è permesso operare, fare manutenzione oppure riparare un sistema di marcatura equipaggiato con laser appartenente alla Classe IV.

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3.8. Sicurezza durante le operazioni di montaggio, sollevamento, movimentazione e trasporto
Ogni “Sistema per la marcatura laser” è assemblata e montata a cura del Costruttore presso la sede del Costruttore stesso. Per le varie macchine dei diversi modelli possono essere previste le tipologie più utilizzate di imballaggi (pallets, casse, cartoni, ecc..), considerate tutte le configurazioni e dimensioni delle macchine stesse.
Di seguito si riportano, in ogni caso, alcune indicazioni di base in caso di movimentazione e trasporto dell’attrezzatura in altra sede.

Quelle di seguito riportate sono indicazioni di base per effettuare le operazioni in sicurezza. Prima di procedere al trasporto della macchina è necessario consultare il Costruttore e seguire la procedura da esso appositamente predisposta.
Il mancato rispetto delle seguenti indicazioni può comportare situazioni di grave pericolo.

Verificare la dotazione di attrezzature idonee alle operazioni da svolgere.
La movimentazione, il sollevamento o il trasporto delle marcatrici devono essere effettuati da personale professionalmente qualificato e secondo quanto indicato nel Capitolo 5 del presente manuale.
La movimentazione, così come le operazioni di manutenzione, devono essere effettuate con la
macchina staccata dalle fonti di alimentazione.
• Tutti i mezzi di sollevamento, inclusi gli accessori (ganci, funi, catene), come pure quelli di trasporto, devono essere di portata adeguata e devono essere verificati periodicamente secondo le normative di legge.
• Le attrezzature che possono essere sollevate dall’alto, con catene o funi, riportano etichette che indicano la posizione dei punti di ancoraggio:

• Tenere il carico più basso possibile durante gli spostamenti, sia per una migliore stabilità del carico che per una maggiore visibilità.
• La presenza di un aiutante riveste importanza per le segnalazioni durante la movimentazione delle macchine per le operazioni di movimentazione ed installazione.
• Non sostare durante la movimentazione nel raggio di ribaltamento dell’imballo o della macchina.
• Vietare l’accesso al personale non addetto ai lavori su tutta l’area interessata dalle operazioni di movimentazione e sollevamento, sia durante l’installazione che durante le operazioni di manutenzione.
• Assicurarsi che nessuna persona sia presente al di sotto dei carichi sospesi, nel campo di azione della gru/carrello elevatore o altro mezzo di sollevamento e trasporto.
• Circoscrivere un’area di movimentazione della macchina e dei relativi allestimenti, da considerarsi
zona pericolosa.
• Controllare l’avvicinamento di altre macchine all’area preposta.
Posizionare l’attrezzatura su un’area appositamente predisposta, accertandosi che sia ben stabile e ferma. Seguire le indicazioni riportate al paragrafo 5.

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3.9. Sicurezza durante la Manutenzione
Nell’effettuare i lavori di manutenzione o riparazione, rispettare le seguenti prescrizioni:

Prima di effettuare qualsiasi tipo di manutenzione o riparazione, è necessario isolare la macchina dalle fonti di alimentazione di energia, assicurandosi che non sia possibile riaccendere alcun componente sia a causa di un errore dell’operatore oppure per qualche imprevisto (ad esempio una vibrazione).
Prima di iniziare i lavori, esporre un cartello “MACCHINA IN MANUTENZIONE” in posizione ben visibile. Se necessario, si consiglia di esporre più cartelli, sui diversi lati della macchina.
Per la pulizia non utilizzare solventi o prodotti infiammabili.
Prestare attenzione a non disperdere nell’ambiente oli o grassi lubrificanti.
Alla fine dei lavori, ripristinare e fissare correttamente tutte le protezioni e i ripari rimossi o aperti.

Le operazioni di manutenzione/riparazione devono essere effettuati da tecnico qualificato.

3.10. Prodotti impiegati
Tutti i prodotti impiegati per il normale funzionamento o manutenzione dell’attrezzatura, quali ad esempio oli, lubrificanti e prodotti per la pulizia, devono essere utilizzati in conformità alle disposizioni indicate dalle schede di sicurezza rilasciate dal produttore. Non usare acqua né applicare direttamente altri prodotti per la pulizia sulle parti della macchina.
L’eventuale smaltimento deve avvenire conformemente alle specifiche disposizioni delle leggi vigenti.

3.11. Targhe
I segnali di pericolo, avvertimento e obbligo già illustrati nel presente manuale sono apposti in prossimità dell’attrezzatura.
Un’esatta descrizione del tipo di macchina, numero di matricola e dati relativi alla tensione elettrica faciliterà risposte rapide ed efficaci da parte del servizio di assistenza (vedi paragrafo 1.3).
I dati identificativi sono riportati sulla targhetta dell’attrezzatura, come indicato di seguito.

E’ assolutamente vietato rimuovere (o riposizionare) dall’attrezzatura qualsiasi tipo di targa e/o etichette avente funzioni di informazione e/o avvertimento.

FAC – SIMILE
Targhetta macchina

 REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l.

Via U. Boccioni, 3
42124 Reggio Emilia ITALIA
Tel.+39 0522 511505 – Fax +39 0522
513900
E-mail rmu@rmu.it http//www.rmu.it

DENOMINAZIONE
COMMERCIALE: SISTEMA PER LA MARCATURA LASER
MODELLO:

MATRICOLA
ATTREZZATURA:

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ALIMENTAZIONE:

FREQUENZA:

AMPERAGGIO:

CLASSEDI APPARTENENZA
DEL LASER:

PRESSIONE: *
PESO

ANNO DI COSTRUZIONE:

I dati di targa possono variare da modello a modello.

*La pressione da indicare si riferisce a quella massima di esercizio dei cilindri che azionano i portelli frontali della camera di marcatura, nei modelli “Modula Evo”.

Ulteriore segnaletica apposta sull’attrezzatura

PERICOLO DI NATURA ELETTRICA (sulle apparecchiature elettriche)

 PERICOLO DI SCHIACCIAMENTO ARTI SUPERIORI (in prossimità del

portello frontale di accesso alla camera di marcatura)

 OBBLIGO DI LETTURA DELLE ISTRUZIONI (zona frontale, ben visibile all’operatore)

POSSIBILI EMISSIONI DI FUMI/PARTICELLE TOSSICI DA QUESTA
MACCHINA (zona frontale, ben visibile all’operatore)

ATTENZIONE – RADIAZIONI LASER VISIBILE E INVISIBILE DI CLASSE 4 IN CASO DI APERTURA EVITARE L’ESPOSIZIONE DELL’OCCHIO O DELLA PELLE ALLA RADIAZIONE DIRETTA O DIFFUSA (zona frontale, ben
visibile all’operatore)
PERICOLO RAGGIO LASER (zona frontale, ben visibile all’operatore – sulla sorgente laser)
PERICOLO RADIAZIONI OTTICHE (zona frontale, ben visibile all’operatore – sulla sorgente laser)

 DIVIETO RIMOZIONE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE - DIVIETO DI

MANUTENZIONE CON ORGANI IN MOTO (zona frontale, ben visibile all’operatore)

CONTROLLARE CHE RIPARI E PROTEZIONI SIANO EFFICIENTI (sui ripari
della macchina)

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3.12. Misure di Primo Soccorso
Indichiamo, qui di seguito, alcune procedure standard di Primo Soccorso che possono essere attivate in caso di infortunio avvenuto a seguito dell’utilizzo della macchina.

Possono dimostrarsi utili per gli operatori addetti in circostanze di emergenza durante l’utilizzo dell’attrezzatura nelle varie fasi di vita della stessa (trasporto, installazione, utilizzo, manutenzione, regolazione, ecc.) o che possono occorrere ad altri operatori presenti nelle immediate vicinanze della macchina stessa.

3.12.1. Compiti del Primo Soccorritore
a) attivare il pronto soccorso (chiamata di emergenza);
b) valutare la vittima e, se necessario, sostenerne le funzioni vitali;
c) arrestare una emorragia esterna;
d) proteggere ferite ed ustioni;
e) preservare la vittima da ulteriori danni;
f) non fare azioni inutili o dannose, quali somministrare bevande, spostare la vittima, ridurre lussazioni e/o fratture, ecc.

3.12.2. Telefonata di emergenza
La buona riuscita di un intervento di soccorso dipende anche dalla tempestività con la quale il personale adibito al soccorso riesce a raggiungere il luogo dell’evento.
Per questa ragione il primo soccorritore incaricato della chiamato d’emergenza dovrà indicare con precisione:
l’indirizzo del luogo ove è occorso l’infortunio (o il malore); il numero degli infortunati (o di malati);
la possibile causa che ha scatenato l’evento;
lo stato delle funzioni vitali dell’infortunato, specificando se il medesimo sia cosciente o meno e se respiri normalmente o meno.

A margine della chiamata è sempre opportuno:
dare le proprie generalità, indicando un numero telefonico al quale si può essere raggiunti; attendere i soccorritori all’esterno dell’azienda (per esempio, nei pressi della portineria).

La chiamata di emergenza è l’intervento principale. Seguire le indicazioni che vengono fornite dal personale addetto per una corretta riuscita dell’intervento di soccorso.

3.12.3. Traumi
Trattamento di distorsioni, lussazioni e fratture:
occorre immobilizzare l’articolazione nella posizione in cui si trova dopo il trauma, tramite l’utilizzo di steccaggio o fasciatura, assecondando la posizione antalgica dell’infortunato senza tentare pericolose manovre. Applicare il freddo (con il sacchetto di ghiaccio o altri sistemi);
In caso di frattura esposta coprire la ferita con una garza sterile, dopo aver compresso a distanza sui punti specifici la relativa emorragia.

Contusioni, schiacciamenti:
in caso di contusione e/o schiacciamenti di estremità di arti superiori e inferiori (dita, mano, piedi, ecc.) è opportuno mettere immediatamente l’arto sotto l’acqua corrente (fredda) ed apporvi ghiaccio istantaneo verificando inoltre se sono presenti ferite e/o tagli ed è necessario disinfettare la zona colpita.

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3.12.4. Emorragie
Si ritiene necessario effettuare una pressione diretta sul punto d’emorragia con un tampone di garze sterili, sollevamento dell’arto ed eventualmente compressione a monte dell’emorragia con laccio emostatico

Trattamento di ferite superficiali:
Esporre e pulire la ferita lavandola accuratamente, disinfettarla con soluzione fisiologica, medicarla coprendola con garze sterili; dopo si procede con la fasciatura, evitando di stringere troppo la benda per permettere un buon afflusso.

Trattamento delle ferite profonde:
E’ prioritario proteggersi dal rischio di contagio utilizzando guanti e visiera para schizzi, tamponare l’emorragia fino ad arrestarla o fino all’arrivo dell’ambulanza con la pressione diretta o utilizzando altri punti di pressione, chiamare il 118 comunicando che si sta tamponando un’emorragia arteriosa.
Solo dopo che l’emorragia è sotto controllo si passa ad un trattamento della ferita.

Nel disinfettare una ferita NON bisogna utilizzare ovatta, alcol denaturato, polvere antibiotica.
Ricordarsi sempre di mettere dei guanti in lattice in caso di contatto con fluidi corporei in caso di intervento.

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  1. DESTINAZIONE D’USO
    4.1. Uso Previsto
    La macchina o parti di essa non devono assolutamente essere utilizzate per scopi diversi da quelli previsti nel presente Manuale d’uso e Manutenzione. Il rispetto e la stretta conformità con le condizioni di utilizzo, riparazione e manutenzione come specificate dal Costruttore costituiscono elementi essenziali rientranti nell’uso previsto.

Il “Sistema per la marcatura laser” è stato progettato e realizzato per gli usi indicati al par.2 “Descrizione della macchina”, come tipologie di macchina per eseguire marcature con tecnologia laser su diversi prodotti e materiali.
Per funzionare, la macchina necessita di alimentazione elettrica e pneumatica (questa solo per i modelli
“MODULA EVO”).
REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l. non è responsabile per danni a cose o persone causati da un utilizzo errato del sistema o sue componenti non contemplato nel presente Manuale d’uso e Manutenzione. E’ prevista la presenza di un operatore, adeguatamente formato, informato ed addestrato, che gestisce e regola l’intero ciclo di marcatura.

Deve essere utilizzata SOLO da personale addestrato e qualificato e che sia a conoscenza della informazioni riportate in questo Manuale.
Per l’utilizzo della macchina con materiali diversi da quelli indicati nel presente Manuale d’Uso e Manutenzione contattare il Costruttore.

In particolare, l’uso dell’attrezzatura è riservato esclusivamente ad operatori preparati che: abbiano requisiti fisici e psichici idonei;
abbiano familiarità con l’attrezzatura dopo aver correttamente assimilato le necessarie informazioni teoriche e pratiche, ed aver preso visione del presente Manuale d’uso e Manutenzione;
abbiano sempre a disposizione il presente Manuale d’uso e Manutenzione.

4.2. Controindicazioni d’Uso
La macchina non deve essere utilizzata:

Per destinatari diversi da quelli indicati al punto 1.1.2
Per utilizzi diversi da quelli esposti al punto 2 e al punto 4.1
In condizioni ambientali diverse da quelle indicate al punto 2.4
Per materiali e con fluidi diversi da quelli indicati nell’uso previsto e nel capitolo 3 In atmosfere potenzialmente esplosive o a rischio di incendio
All’aperto, esposta alle intemperie
Priva dei dispositivi di sicurezza (o con dispositivi di sicurezza malfunzionanti) Con software di governo non rilasciato dal produttore

Per ogni altro utilizzo dell’attrezzatura diverso da quelli sopra citati il Costruttore si riserverà la facoltà di rivedere le condizioni di garanzia dell’attrezzatura.

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  1. INSTALLAZIONE
    L’attrezzatura è assemblata e montata presso la sede del Costruttore.
    Di seguito si riportano alcune indicazioni di base in caso di movimentazione e trasporto dell’attrezzatura; si faccia inoltre riferimento alle indicazioni riportate al par. 3.8.
    Prima di procedere all’installazione della macchina leggere attentamente questo capitolo.

L’installazione deve essere eseguita da personale esperto e qualificato.
Detto personale deve operare con cura e vigilare al fine di evitare il verificarsi di eventi
imprevisti e deve essere competente per la scelta dei componenti per il collegamento alle fonti di alimentazione.
Nel caso in cui si rendesse necessario utilizzare carrelli elevatori o altri apparecchi di sollevamento, prendere le adeguate precauzioni e fare intervenire personale qualificato. Un corretto sollevamento può essere effettuato tenendo in considerazione il peso delle singole macchine. In caso di necessità, contattare direttamente il Costruttore che provvederà a fornire tutte le informazioni ed il supporto necessario per operare in condizioni di sicurezza.
L’attrezzatura deve essere installata in area idonea, rispettando quanto disposto nel paragrafo 5.5.
Osservare sempre tutte le disposizioni di sicurezza indicate nel capitolo 3.
Provvedere a fissare correttamente tutti i ripari e le protezioni e ad attivare i dispositivi di sicurezza previsti (microinterruttori di sicurezza, dispositivi di arresto di emergenza etc.)
Fare riferimento ai tecnici preposti della ditta REGGIANA MACCHINE UTENSILI
S.r.l. per l’installazione, montaggio e smontaggio dell’attrezzatura.
ATTENZIONE: sono vietate operazioni di saldatura, foratura o qualsiasi altra operazione non prevista, in quanto possono compromettere la resistenza meccanica o funzionale della macchina.

5.1. Predisposizioni a carico del Cliente
Sono a carico del Cliente, secondo gli accordi contrattuali, le seguenti predisposizioni:
• predisposizione dei locali, comprese eventuali opere murarie e/o canalizzazioni richieste;
• preparazione di un’area di lavoro e appoggio della macchina adeguatamente pulita e liscia;
• messa a disposizione di tutti i mezzi di accesso necessari per l’utilizzo, la manutenzione e gli interventi di regolazione;
• alimentazione elettrica dell’impianto (per taluni modelli, anche alimentazione pneumatica), in conformità alle norme vigenti;
• predisposizione di mezzi appropriati per il posizionamento delle singole parti dell’attrezzatura o dell’attrezzatura interamente assemblata (es. argani, carroponte, carrelli elevatori, ecc.);
• è cura del Cliente valutare ulteriori rischi generatisi dal posizionamento in azienda della macchina oggetto del presente manuale ed, eventualmente, predisporre ulteriori misure di sicurezza.

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5.2. Precauzioni per il trasporto ed il sollevamento
Al fine di garantire un adeguato livello di sicurezza durante le operazioni di sollevamento, movimentazione e trasporto rispettare scrupolosamente le prescrizioni date al paragrafo 3.8, oltre quelle che seguono.

La movimentazione deve essere effettuata in modo tale da evitare qualsiasi danno:

• La macchina deve essere movimentata disconnessa dalle fonti di alimentazione (elettrica e pneumatica, quest’ultima dove prevista);
• Le carterature devono essere correttamente fissate;
• In relazione al trasporto, occorre proteggere le parti trasportate da possibili urti e sollecitazioni (particolare attenzione va alle componenti elettriche, come la sorgente laser e relativa centralina);
• Il sollevamento dell’attrezzatura deve avvenire secondo le modalità riportate al paragrafo 3.8;
• Separare le connessioni tra i vari componenti della macchina;
• Fissare i cavi e proteggere adeguatamente i connettori.

5.3. Trasporto e Piazzamento
Il trasporto e il piazzamento della macchina, comprensivo dell’installazione di tutti i ripari di protezione e accessori previsti sono effettuati a cura del Costruttore REGGIANA MACCHINE UTENSILI S.r.l. .

5.4. Esigenze minime di spazio
La macchina deve essere installata rispettando le esigenze minime di spazio richieste per un sicuro e agevole passaggio del personale e dei mezzi di movimentazione (sotto riportate misure minime indicative, passibili di modifiche a seconda delle condizioni operative dell’ambiente di lavoro in cui viene installata la macchina).

Pendenza massima ammissibile del piano di

E’ importante che la macchina sia ben livellata per evitare vibrazioni durante il funzionamento.

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5.5. Collegamenti

Rete elettrica

Il collegamento elettrico della macchina alla rete di alimentazione ed il relativo collaudo preliminare devono essere eseguiti dal personale tecnico specializzato ed esperto nel settore, il quale dovrà accertare che la tensione di alimentazione della macchina corrisponda alla tensione di rete locale ed effettuare tutti i collegamenti di

sicurezza in base alle leggi vigenti del luogo.

Prima di procedere al collegamento della macchina alla rete:

VERIFICARE

che tutti i cablaggi ed i collegamenti delle componenti elettriche della macchina siano stati effettuati in modo corretto, da personale tecnico qualificato;
che la tensione di linea corrisponda a quella per cui è stata predisposta la macchina con una tolleranza massima di +/-5%;
che l’impianto elettrico di linea sia dimensionato per poter sopportare la potenza assorbita e che i cavi per il collegamento siano adeguatamente dimensionati;
che la linea di alimentazione corrisponda alle caratteristiche indicate sulla targa di identificazione riportata sulla macchina (par. 3.11);
che l’impianto venga consegnato con le caratteristiche di alimentazione elettrica richieste dall’utilizzatore e specificate sull’ordine di acquisto.

Per tutte le operazioni di collegamento elettrico attenersi scrupolosamente alle specifiche indicate nel manuale della linea di alimentazione.

Rete pneumatica (solo modelli in cui è prevista)

Il collegamento dell’attacco rapido alle tubazioni delle sorgenti di alimentazione deve essere effettuato da personale specializzato.

Verificare che nell’impianto di alimentazione dell’aria compressa non vi siano condensa d’acqua, residui di olio emulsionato, impurità solide (incrostazioni ecc.); l’aria dovrà quindi essere disidratata e ben filtrata.

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5.6. Operazioni preliminari al primo avviamento
Prima della messa in funzione della macchina, è necessario eseguire una serie di verifiche e controlli allo scopo di prevenire errori o incidenti durante la fase di messa in funzione:

• Verificare che la macchina non abbia subito danni durante la fase di montaggio, installazione e trasporto (stabilità, corretto fissaggio di viti e/o bulloni, corretto accoppiamento parti meccaniche);
• Verificare, con particolare cura, l’integrità di pannelli di comando, cavi elettrici, tubi pneumatici (dove presenti);
• Verificare il funzionamento dei dispositivi di arresto di emergenza e di tutti i dispositivi di sicurezza (microinterruttori, ecc.);
• Controllare il corretto collegamento di tutte le fonti di energia esterne;
• Controllare il corretto collegamento tra quadri elettrici ed il resto dell’attrezzatura;
• Controllare il corretto fissaggio dei ripari fissi della macchina e di quelli del quadro elettrico di comando;
• Controllare la corretta funzionalità dei dispositivi di interblocco associati ai ripari apribili;
• Verificare la funzionalità dei comandi di regolazione della lavorazione (PC e software di gestione);
• Provvedere a mettere in tensione i quadri elettrici, collegandoli alla linea elettrica, ed agendo sui dispositivi di sezionamento.

In ogni caso, se l’attrezzatura non apparisse idonea ad un corretto e sicuro funzionamento, è necessario METTERLA FUORI SERVIZIO fino alla riparazione o alla sostituzione delle parti danneggiate.

L’installatore, dopo aver effettuato tutti i collegamenti prescritti, effettuerà un collaudo per verificare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di segnalazione e sicurezza (par. 3.3).

5.7. Lunghi periodi di inattività
Nel caso in cui la macchina venga mantenuta inattiva a lungo o immagazzinata dopo il trasporto nelle sue parti scomposte, occorre provvedere:

che la temperatura ambiente in cui viene riposta sia tra 10-40°C;
che l’umidità relativa dell’ambiente in cui viene riposta sia non oltre l’80%;
al puntellamento di tutte quelle parti che per gravità potrebbero sollecitare trasmissioni o che per rottura di impianti potrebbero creare problemi per l’incolumità del personale o danneggiare, cadendo, parti della macchina.

Per il ripristino della macchina dopo un lungo periodo di inattività ripetere i controlli iniziali al primo avviamento (par.5.5).

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5.8. Conduttori / Addetti
Il “Sistema per la marcatura laser” è concepito per essere gestito in modo autonomo dagli operatori addetti: dopo l’impostazione dei parametri di lavorazione, per mezzo del programma dedicato e dei comandi sulla centralina, un operatore posiziona il pezzo da marcare sulla base all’interno della camera di marcatura e fa partire la lavorazione. Come anticipato nei capitoli precedenti, tutte le macchine addette alle operazioni di marcatura laser sono completamente racchiuse all’interno di ripari fissi e mobili interbloccati che impediscono all’operatore di raggiungere i componenti pericolosi della macchina quando questi sono in funzione (laser). Sono predisposti pulsanti di arresto di emergenza in zona facilmente visibile ed accessibile per l’operatore addetto.

Il personale addetto ad avviare e monitorare il funzionamento della macchina deve conoscere il contenuto del presente manuale e di tutte le informazioni relative alla Sicurezza; inoltre, deve possedere (oppure acquisire tramite adeguata formazione ed addestramento) i requisiti di seguito indicati:
• Cultura generale e tecnica a livello sufficiente per comprendere il contenuto del manuale ed interpretare correttamente disegni e schemi;
• Conoscenza delle principali norme igieniche, antinfortunistiche e tecnologiche;
• Conoscenza complessiva delle lavorazioni che si effettuano all’interno del locale in cui è inserita la macchina;
• Saper comportarsi in caso di emergenza, dove reperire i mezzi di protezione individuale e come usarli correttamente;
• I manutentori, oltre alle caratteristiche sopracitate, devono avere anche una adeguata preparazione tecnica.

Osservare sempre tutte le disposizioni di sicurezza indicate nel capitolo 3.

5.9. Posto di lavoro
L’impostazione dei parametri di marcatura viene effettuata dall’operatore da PC, dove è presente il software di gestione (NOX).
Il caricamento e lo scaricamento dei pezzi da marcare viene effettuato dall’operatore manualmente. L’attrezzatura ed i quadro di comando sono realizzati seguendo i principi base dell’ergonomia garantendo le condizioni di miglior utilizzo, escludendo i pericoli derivanti dall’interfaccia attrezzatura/operatore.
Si raccomanda ad eventuali altre persone di mantenersi ad una adeguata distanza durante le fasi di lavoro.

Non manomettere in alcun modo i dispositivi di sicurezza presenti.

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5.10. Installazione software
5.10.1. Caratteristiche del PC

Sistema operativo Windows® XP – Windows® Vista – Windows® 7 – Windows® 8 – Windows® 10 *
Processore CPU a 32 bit (x86) o a 64 bit (x64) da 2 GHz o più veloce
RAM > = 2Gb
Hard disk > = 30 Gb, 4 GB free disk space
Scheda Video Risoluzione minima 1024 x 768
Serial Port Eventuali seriali per la comunicazione (opzionali)
Lan 1 porta ethernet configurata con indirizzo ip statico (default fabbrica 192.168.101.55) riservata per la comunicazione con il Laser (ip: 192.168.101.224 / 192.168.101.225)

  • IL PROGRAMMA DEVE ESSERE AVVIATO CON I PROVILEGI DI AMMINISTRATORE

5.10.2. Prerequisiti di installazione
Prima di installare il software è necessario:

  1. Assicurarsi di avere i diritti dell’amministratore.
  2. Installare il Framework 3.5 o superiore *
  3. Impostare indirizzo IP statico 192.168.101.55 per l’Ethernet collegata al laser
  4. Installare AccessDatabaseEngine (versione 32bit) *
  • PROGRAMMI SCARICABILI DAL SITO DELLA MICROSOFT, PRESENTI SULLA CHIAVETTA DI INSTALLAZIONE

5.10.3. Installazione NOX

ATTENZIONE !!! Ogni matricola laser ha una chiave USB di installazione personalizzata.

• Avviare il programma NOX_Installer.exe
• Selezionare LASER tra le opzioni
• Cliccare su INSTALL

L’Installazione avverrà in modo automatico e comparirà l’icona NOX sul Desktop. A termine dell’installazione cliccare su FINISH.

5.11. Configurazione macchina
Il software del laser può gestire più configurazioni macchina.
Ogni configurazione viene salvata in una cartella (dalla quale la configurazione prende il nome) nel percorso ProgramData\NOX\ di Windows normalmente in C:\ProgramData\NOX.

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Per duplicare una configurazione è sufficiente (ad applicazione non in esecuzione) duplicare e rinominare una cartella configurazione già esistente. Riavviando l’applicazione dal menù a tendina sarà presente la nuova configurazione.
In ogni configurazione sono presenti tutti i dati e le impostazioni del laser: parametri di marcatura, numeri seriali globali, variabili, personalizzazione toolbar, etc ….

  1. ACCENSIONE & SPEGNIMENTO
    6.1. Avvio del Laser
  2. Verificare che l’alimentazione della macchina sia collegata alla rete elettrica.
  3. Portare l’interruttore generale sulla posizione di accensione.
  4. Sganciare eventuali funghi di emergenza ed accendere il cassetto del laser (se presente) portando l’interruttore sulla posizione “ON”
  5. Attivare il selettore a chiave “LASER ON” (impulsivo) portandolo nella posizione ON per abilitare la potenza della macchina.
  6. Avviare il PC ed al termine del caricamento del sistema operativo avviare il software NOX.
  7. All’apertura del programma viene automaticamente controllata la connessione tra il PC ed il Laser.
  8. Se il laser è spento o è stato acceso succesivamente al PC potrebbe apparire il seguente messaggio:

Confermare il pulsante OK, attendere qualche istante e riprovare ad avviare l’applicazione.

  1. Se la configurazione della macchina lo richiede, viene richiesta l’esecuzione della taratura assi.

Cliccare su “Si” per eseguire la tartura o No se si desidera eseguirla in un secondo momento.

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6.1.1. Ciclo di taratura
Durante il ciclo di taratura assi la macchina porta in condizioni di riposo ed inizio ciclo gli assi e gli eventuali dispositivi di asservimento alla marcatura.

6.1.1.1. Ciclo di taratura macchina con asse Z

  1. L’asse Z si porta sul FC di taratura (e quota massima)
  2. L’asse Z inverte la direzione e alla disattivazione del sensore carica la quota di taratura

6.1.1.2. Ciclo di taratura macchina con asse Z e W

  1. L’asse Z si porta sul FC di taratura (e quota massima)
  2. L’asse Z inverte la direzione e alla disattivazione del sensore carica la quota di taratura
  3. L’asse W (se micro di taratura abilitato) si porta sul FC di taratura.
  4. L’asse W inverte la direzione e alla disattivazione del sensore carica la quota di taratura (0°)

6.1.1.3. Ciclo di taratura macchina con asse Z – XY

  1. L’asse Z si porta sul FC di taratura (e quota massima)
  2. L’asse Z inverte la direzione e alla disattivazione del sensore carica la quota di taratura
  3. Gli assi X ed Y si portano sui rispettivi FC di taratura macchina (minimo per X e massimo per Y)
  4. Gli assi invertono la direzione e alla disattivazione del sensore caricano le rispettive quote di taratura.

6.1.1.4. Ciclo di taratura macchina TAVOLA senza BARIERE
Assicurarsi che non vi siano pezzi sulla tavola.
Gli assi Z – W – XY eseguono la procedura di taratura come descritto nei capitoli precedenti.
La macchina, quindi, richiede l’abilitazione dell’asse W (tavola) per eseguire la taratura della tavola.
Mettere il selettore TAVOLA\PORTA nella posizione TAVOLA.
Premere il BIMANUALE e mantenere fino a procedura terminata (la tavola ruota fino ad attivare il sensore di taratura, quindi si porta nella posizione di 0).

6.1.1.5. Ciclo di taratura macchina con TAVOLA con BARRIERE

  1. Mettere il selettore BARRIERE\TAVOLA\PORTA nella posizione BARRIERE ed assicurarsi che non vi siano pezzi sulla tavola.
  2. Gli assi Z – W – XY eseguono la procedura di taratura come descritto nei capitoli precedenti.
  3. La macchina esegue la taratura della tavola (la tavola ruota fino ad attivare il sensore di taratura, quindi si porta nella posizione di 0)

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6.2. Spegnimento del Laser e del PC
Salvare eventualmente tutti i programmi di lavoro (onde evitare di perdere le impostazioni del conta-pezzi, numeri si serie legati al programma, ecc.…)
Chiudere il software NOX (da menu File  Esci ) e spegnere il pc con la procedura standard di Windows.
Premere il FUNGO DI EMERGENZA (per disattivare la parte di potenza del laser e togliere potenza agli eventuali assi motorizzati)
Spegnere il cassetto del laser (se presente) portando su “OFF” il pulsante verde illuminato ed in ultimo portare su “0” l’interruttore generale.

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6.3. INTERFACCIA NOX
Il software di gestione del LASER è caratterizzato da una finestra di disegno all’interno della quale comporre graficamente ed in scala il programma di marcatura.
Per semplicità dividiamo la schermata in diverse aree e ad ognuna della quali diamo una spiegazione qui di seguito. Il programma NOX può lavorare tenendo aperte diversi programmi contemporaneamente.

6.3.1. Contapezzi

In questa sezione viene indicato sulla destra il numero di pezzi da marcare, e sulla sinistra il numero di pezzi già marcati (che incrementerà ad ogni marcatura).

6.3.2. Tempo di marcatura
Il tempo di marcatura è il tempo che impiega la macchina ad eseguire il pezzo. Tale tempo non comprendere:
Tempo per chiusura carter pneumatico (se presente) Tempo rotazione tavola (se presente)
Questo tempo comprende eventuali movimenti assi fatti all’interno della marcatura.

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6.4. Area di disegno ed area di marcatura
L’area di marcatura è identificata dal quadrato giallo (con indicate le coordinate 0,0 in basso a sx e le coordinate massime in alto a dx). L’area di marcatura varia in funzione del tipo di lente che viene montata.

Bisogna considerare che una lente con una maggiore area di marcatura ha uno spot (dimensione del fascio del laser) maggiore, quindi la potenza del laser viene distribuita su una superficie più grande, con l’effetto di una minore forza di incisione.

6.4.1. Coordinate del mouse

 Nell’angolo in basso a sinistra dell’applicazione vengono visualizzate le quote in mm della posizione del mouse (mirino  ) quando il

cursore è all’interno dell’area di disegno.

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6.4.2. Zoom e spostamenti nell’area di disegno
Per eseguire lo zoom nell’area di disegno oltre che con gli appositi pulsanti descritti nel capitolo comandi di zoom, e possibile ruotare la “rotella” del mouse.

Per spostare la visualizzazione dell’area di disegno sul monitor premere (click) la rotella del mouse, quindi muovere il mouse nella direzione desiderata.

6.4.3. Selezionare una entità
Per selezionare una entità è sufficiente puntarla con il mouse e fare un semplice click. Quando si seleziona una entità si deseleziona automaticamente tutto il resto.

6.4.4. Selezionare più entità
Per selezionare più entità è sufficiente creare un rettangolo di lezione che raggruppi tutte le entità che si desidera selezionare.
Il rettangolo di selezione può essere creato in due modi:
Rettangolo a linea continua: il primo click del mouse rappresenta il punto minimo (in X) del rettangolo; il secondo click determinerà la dimensione del rettangolo. In questo caso verranno selezionate tutte le entità che sono incluse totalmente nel rettangolo di selezione
Rettangolo a linea tratteggiata: il primo click del mouse rappresenta il punto massimo (in X) del rettangolo; il secondo click determinerà la dimensione del rettangolo. . In questo caso verranno selezionate tutte le entità che sono incluse o intersecano il rettangolo di selezione
In automatico il programma deselezionerà tutte le entità non rispettano le regole descritte.

6.4.5. Modificare una selezione già creata
Per modificare una selezione già creata premere il tasto SHIFT e procedere come descritto nei capitoli precedenti. Con lo SHIFT premuto invece che selezionare le entità ne verrà invertito il senso, quindi se una entità era selezionata verrà deselezionata e viceversa.

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6.5. Layer
Ad ogni layer nel disegno è possibile impostare un parametro di marcatura. L’ordine di marcatura è dato dall’ordine dei layer.

 Per modificare l’ordine di marcatura posizionare il mouse su una voce presente nell’elenco, quindi premere (mantenendo premuto) il tasto sinistro del mouse e spostare il layer nella posizione desiderata.

Ogni layer può essere visibile o non visibile . Se impostato non visibile non verrà marcato. Nell’albero un layer non visibile verrà segnalato nel seguente modo:

Ogni layer infine può essere bloccato o meno alle modifiche. Se un layer è
bloccato verrà visualizzato nell’albero in grigio chiaro: . Un layer bloccato viene comunque marcato.
Per ognuna delle seguenti funzioni viene creato un layer:

 Testo: testo lineare multilinea

 Testo ad arco: testo che segue il tracciato di un arco (non multilinea)

 Datamatrix: codice a barre bidimensionale a matrice, composto da celle (o moduli) bianche e nere disposte all'interno di uno schema di forma rettangolare o quadrata.
 QRcode: codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono

cellulare o uno smartphone

 PDF417: codice 2D a due dimensioni. Il codice PDF417 offre la possibilità di codificare anche i dati binari oltre ai caratteri alfanumerici o i caratteri della tabella ASCII, permettendo in tal modo di codificare foto o qualsiasi altro tipo di dato.
 Barcode

 Immagine: (bmp, jpg, tif) immagine raster da marcare

 Pausa: pausa in tempo o in attesa di start tra due layer del programma

 Disegno cad: può contenere all’interno più entità di tipo LINEA, ARCO, ELLISSE, POLILINEA, SPLINE, BLOCCHI.

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6.6. Finestra Proprietà
La finestra delle proprietà verrà visualizzata selezionando una entità dall’area di disegno.

TAB Per chiudere la finestra delle proprietà e non visualizzarla più premere il pulsante . Per riabilitare la finestra delle proprietà, dopo aver selezionato un oggetto, premere il tasto destro del mouse dall’area di disegno, quindi selezionare del menù a tendina che compare la voce Property
.

Nella finestra delle proprietà sono indicate delle impostazioni che sono relative a tutto il layer di marcatura (parametro, gestione assi, atc …) e delle impostazioni (nel caso si selezioni delle entità in un layer CAD relative alle sole entità selezionate (tab DISEGNO).

A seconda dell’oggetto selezionata la finestra della proprietà assumerà l’aspetto più opportuno. La finestra delle proprietà si divide in più TAB (pagine). Scorrendo i vari TAB è possibile impostare tutte le proprietà dell’oggetto e del layer di riferimento.

ATTENZIONE !!!
Le impostazioni fatte in questa finestra sono relative a tutto il LAYER.
Selezionando una o più entità all’interno di un layer CAD (disegno libero) si aprirà la finestra delle proprietà. Aprire il menù a tendina “LAYER” se si desidera spostare le entità selezionate in un layer differente o in un layer nuovo.

 Visualizza lo stato del layer (acceso \ spento) e con un click ne modifica l’impostazione.
 Visualizza lo stato del layer (sbloccato \ bloccato) e con un click ne modifica l’impostazione
 Torna ad aprire la finestra di creazione di un oggetto nel caso in cui si desideri fare delle modifiche.
 Premendo questo pulsante il LAYER verrà cancellato.

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6.7. Toolbar
Nelle varie toolbar del programma (personalizzabili) è possibile inserire le varie funzioni e comandi presenti nell’applicazione.
Per creare una nuova toolbar andare nel menu File  Visualizza  Aggiungi toolbar

Comparirà quindi una finestra con tutti le funzioni ed i comandi disponibili (la stessa finestra che compare per la personalizzazione dei tasti funzione).

Selezionare uno o piu comandi \ funzioni che si desidera inserire nella toolbar e premere ogni volta il tasto  per aggiungerli all’elenco dei comandi che verranno aggiunti nella toolbar. Se si desidera aggiungere un separatore premere il pulsante Aggiungi separatore. Terminata la personalizzazione confermare tramite il tasto CONFERMA.

Per modificare una toolbar esistente o eliminarla premere la freccia sempre presente al termina della toolbar, quindi selezionare la voce desiderata.

Per spostare le barre selezionare la parte in figura il tasto sinistro.

e muoversi con il mouse premendo

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6.8. Tasti funzione
Tasti di accesso rapido a funzioni del programma. Il tasto F1 è sempre dedicato al livello dell’applicazione (OPERATORE – SUPERVISORE). Gli altri tasti sono personalizzabili. Per la personalizzazione:
Posizionare il mouse sul tasto
Premere il tasto destro del mouse ed attendere qualche istante Comparirà una finestra come in basso …

selezionare la funzione che si desidere assegnare al tasto, quindi premere il tasto
 e confermare.

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6.9. Prompt dei comandi

 Nella finestra di prot sono indicati le richieste dei singoli comandi del cad ed i messaggi di aiuto. Quando si attiva una funzione o un comando può

risultare molto utili leggere queste informazioni.
6.9.1. Inserimento di una coordinata
Nel caso in cui venga richiesta l’immissione di una coordinata xy di disegno inserire sempre la coordinata X il carattere , (virgola) quindi la coordinata Y.
Esempio:
se voglio inserire la coordinata X=10.4 Y= 27.3  10.4,27.3 se voglio inserire la coordinata X=10 Y= 27.3  10,27.3 se voglio inserire la coordinata X=10 Y= -5 10,-5 Usare sempre il . (punto) come separatore decimale.

6.9.2. Inserimento di una quota
Nel caso in cui venga richiesta l’immissione di una quota (esempio raggio di una circonferenza) usare sempre il (punto) come separatore decimale.

6.10. Stato della macchina

 Indica che il softaware NOX non è connesso alla centralina di controllo del laser. Possibili soluzioni:

Verificare che il laser sia accesso, quindi provare nuovamente la connessione (click sinistro del mouse sull’icona) .
Riavviare la macchina.

 La macchina non è in lavoro, il carter di protezione è aperto.

La macchina non è in lavoro, il carter di protezione è chiuso.

La macchina stà eseguendo un preview.

La macchina stà eseguendo una marcatura.

 La macchina è in emergenza. Verificare che tutti i funghi di emergenza siano sganciati, quindi girare la chiave del LASER ON in posizione ON (selettore impulsivo).

 La macchina stà eseguendo il ciclo di taratura assi. Le varie fasi di taratura verranno indicate nel messaggio in basso a destra della pagina di lavoro.

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  1. Gestione assi
    Il programma può gestire i seguenti assi:
    • Asse Z: colonna motorizzata che permette di spostare verticalmente la testa per una gestione automatizzata del fuoco di marcatura rispetto l’altezza del pezzo impostata.
    • Asse W: mandrino motorizzato per consentire la rotazione del pezzo e quindi la marcatura sui 360°
    • Asse XY: La testa viene montata su un struttura meccanica che ne consente il movimento sul piano di lavoro.

7.1. Posizione assi
In questa zona vengono visualizzate le quote in mm o gradi della posizione reale degli assi presenti nella macchina. La quota Z visualizzata è già comprensiva della correzione del fuoco di marcatura.
Durante un ciclo di marcatura se un asse è in movimento la visualizzazione di questa zona cambia nel seguente modo.

7.2. Definizione dello ZERO PEZZO

 Gli assi Z e W prevedono l’identificazione di un punto di ZERO sul pezzo.

7.3. Gestione asse Z
La quota Z è la misura in altezza del pezzo (riferimento per la marcatura) rispetto al piano di lavoro.
Premendo il tasto è possibile eseguire il movimento.
Se si deve marcare un pezzo su più altezze si deve definire un’ altezza di riferimento (ZERO) quindi all’interno delle proprietà dei relativi layer di marcatura impostare le successive quote Z riferendole allo zero.

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7.3.1. Seguire un profilo in Z
Se la superficie da marcare non è planare è possibile interpolare l’asse Z motorizzato con la marcatura galvanometrica.

Per attivare questa funzione attivare la funzione (PROFILO).

ATTENZIONE !!! Questa funzione è disponibile solo se la macchina non lavora con gli assi X\Y\W. E’ possibile solo seguire un profilo 2D in cui la variazione di altezza avviane o solo nell’asse X o solo nell’asse Y dell’area di marcatura.

 Attivando questa funzione il software aggiunge un nuovo LAYER denominato PROFILE.

All’interno di questo LAYER è necessario disegnare una polilinea che abbia il punto di partenza in coordinata 0 lente ed il punto finale in corrispondenza del punto massimo di marcatura (vedi esempio in basso)

Nelle proprietà dell’entità infine andremo a definire lo step di divisione della marcatura e se il profilo da seguire è in X (come nell’ esempio o in Y).

Lo STEP identifica la tolleranza massima in Z oltre la quale la marcatura viene interrotta per eseguire una correzione in Z e quindi ripresa.

Dopo aver disegnato il profilo si prosegue inserendo le varie entità di marcatura nell’area di lavoro come se il pezzo fosse planare.
Allo start la macchina esegue le porzioni di marcatura (in base allo step impostato) dall’inizio della polilinea alla fine della polilinea.
Il profilo dell’asse Z disegnato sarà comunque relativo allo Z globale impostato

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7.4. Gestione asse W
Quando si lavora con il mandrino non è sempre possibile, a causa delle griffe, orientare il pezzo da marcare in modo libero. In questo caso bisogna procedere come segue:

  1. Creare il programma di marcatura
  2. Mettere il laser in RUN ed avviare il preview per il piazzamento del pezzo (il mandrino ruoterà nella posizione indicata dal preview).
  3. Bloccare il pezzo nel mandrino facendo corrispondere la posizione del preview sul pezzo.
  4. Se non è possibile eseguire il punto 3 per vincoli meccanici, tornare in PAUSA,
    inserire un offset ( in gradi) per il mandrino, quindi ripetere le operazioni dal punto 2.
    Se il laser è in PAUSA premendo il tasto è possibile eseguire ruotare il mandrino nella posizione impostata.
    E’ possibile lavorare con il mandrino in tre modi diversi.

7.4.1. Immissione diretta dell’angolo di rotazione del mandrino

Posizione W ( °) Per lavorare in questo modo impostare il diametro cilindro a 0. Il mandrino si comporterà come semplice
posizionatore.

7.4.2. Immissione del diametro del pezzo e marcatura W

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 Impostando il diametro cilindro verrà automaticamente calcolata l’altezza Z alla quale si dovrà posizionare la testa.

La marcatura verrà divisa su più fette in base allo STEP impostato.
La dimensione di ogni fetta (DIVISIONE) equivale all’arco di circonferenza che si ottiene in base al diametro del cilindro e al valore di “STEP” (variazione del fuoco) impostati.

 Impostato il diametro cilindro nell’area di disegno verrà visualizzato lo sviluppo del pezzo. Quando si lavora con il mandrino non bisogna considerare i limiti Y della lente, poiché in realtà il laser lavorerà sempre in centro lente Y, e sarà la rotazione del mandrino ad eseguire gli spostamenti per completare lo sviluppo del mandrino.

 In fase di marcatura il layer verrà spezzato in più parti. Il mandrino si posizionerà nel primo segmento quindi verrà marcata la prima parte

del disegno . Il mandrino si posizionerà quindi nella

posizione successiva e riprenderà la marcatura. La rotazione del mandrino e la marcatura continueranno a
sincronizzarsi fino all’ultimo step .
Per visualizzare come il pezzo verrà diviso (prima di effettuare la marcatura) attivare il comando INFO CUT W.
ATTENZIONE !!!
E’ molto importante al fine di ottenere una marcatura perfetta impostare il diametro del cilindro corretto. Nel caso, dopo la marcatura, si riscontrino i seguenti difetti:

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DIMINUIRE IL DIAMETRO CILINTRO AUMENTARE IL DIAMETRO CILINTRO

7.4.3. Immissione del diametro del pezzo e marcatura XY
In questa modalità di lavoro (come il precedente) si deve impostare il diametro cilindro ma non viene considerato lo STEP. In base al diametro cilindro verrà visualizzato lo sviluppo del pezzo. In fase di esecuzione la macchina posizionerà il mandrino in modo da fare corrispondere il centro di ogni LAYER di marcatura nella posizione centrale Y. Quindi il laser eseguirà tutto il LAYER senza fare divisioni. Il vantaggio, rispetto al metodo precedente è che eseguendo tutto il LAYER senza interruzioni la macchina è più veloce e non si noteranno mai difetti dovuti alla ripresa del pezzo. Chiaramente questo metodo è utilizzabile solo se le dimensioni ↨ del LAYER rientrano in una tolleranza di fuoco accettabile in base al diametro del pezzo.

7.5. Gestione assi XY
Quando sono presenti gli assi XY (che consentono di muovere la testa sul piano) l’area di lavoro non è più legata alla dimensione della lente ma viene determinata in base alla formula
Area X = ↔ Asse X + area lente Area Y = ↨ Asse Y + area lente

In fase di marcatura la macchina dividerà l’area di lavoro in più zone “lente”, quindi eseguirà i vari posizionamenti XY marcando di volta in volta la zona corrispondente.

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Lente determinata dal sistema

3 4

1 2 Se invece le entità disegnate superano la dimensione della lente, il disegno verrà spezzato in più parti ed eseguito a più riprese.
Le zone di marcature vengono create automaticamente quando si va in RUN ed eliminate quando si torna in PAUSA.

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Nel caso la marcatura in esecuzione sia composta da più oggetti che insieme superano la dimensione di marcatura possibile con la lente, ma singolarmente no, è possibile tramite il comando Gruppo definire le zone in cui si sposterà la macchina manualmente, in modo da non fare spezzare gli oggetti in fase di marcatura.

Per creare una zona selezionare gli oggetti che ne devono fare parte, quindi premere il tasto .

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  1. Parametri di marcatura Per assegnare un parametro di marcatura ad una entità è sufficiente selezionarla e poi andare in questo menù a tendina e selezionare il parametro desiderato. I parametri #nome parametro# sono stati creati da RMU e non sono modificabili.
    Il parametro PREVIEW è un parametro speciale che serve per attivare il puntatore rosso (led) che permette di proiettare le entità associate sul piano di lavoro per identificare la posizione di marcatura.
    Il parametro OFF è un parametro speciale che indica, in fase di marcatura, di non marcare l’entità.
    Premendo il pulsante si accede alla finestra di impostazione dei parametri.

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 Ad ogni parametro di marcatura si può associare un colore. Quando si crea un programma di marcatura tutte le entità assumono il colore del parametro di marcatura.

 Menù a tendina che ragguppa tutti i parametri di marcatura presenti.

Per creare un nuovo parametro di marcatura è sufficiente (partendo da un parametri di marcatura esistente) digitare un nuovo nome in questa casella.

 Campo puramente descrittivo per associare note al parametro.

 Spostamento in mm della testa di marcatura (accetta valori positivi e negativi) rispetto alla quota Z impostata nel programma.

In posizione di fuoco il raggio laser è molto aggressivo ed indicato per la marcatura ad incisione. Se invece si desidera marcare senza incidere ma cercando di cambiare il colore al materiale spesso può essere conveniente andare fuori fuoco di alcuni mm.
Tendenzialmente i materiali che cambiano colore sono quelli legati al carbonio (es. acciaio).

 Numero di volte che verrà ripetuto il ciclo di marcatura.

Spostamento in Z che verrà effettuato ad ogni ripetizione.

 Il ciclo di marcatura è composto da un insieme di STEP.

Aggiungi: aggiunge (in coda) uno step al ciclo di marcatura copiando i parametri dallo step selezionato.
Rimuovi: rimuove lo step selezionato dal ciclo di marcatura
: anticipa lo step selezionato
: posticipa lo step selezionato

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8.1. Step di marcatura sorgente G4

 Potenza laser (da 0% a 100%): percentuale di potenza con la quale il raggio laser interagisce sul materiale

 Frequenza di attivazione del diodo laser.

Ogni laser ha una frequenza ottimale in cui si ottiene la massima potenza con la massima energia di impulso. Tale frequenza è definita come PRF0.
• A frequenze inferiori di PRF0 i diodi laser sono modulati per evitare di danneggiarli, quindi diminuisce la potenza media del laser mentre aumenta l’energia d’impulso e la potenza di picco.
• A frequenze superiori di PRF0 la potenza media del laser è mantenuta mentre l’impulso energia e la potenza di picco diminuiscono.

Per maggiori informazioni consultare le specifiche delle sorgenti laser G4.

 Il laser G4 contiene un certo numero di forme d'onda predefinite. Ogni forma d'onda definisce il tipo di impulso elettrico inviato al diodo laser. Modificando la forma d’onda si ha una diversa frequenza PRF0.

 Definisce il numero di impulsi che vengono generati dal laser in un tratto di marcatura, dopodiché il laser smette di generare impulsi, pertanto la marcatura verrà interrotta. Impostare a 0 per disabilitare questa funzione.

 Velocità di marcatura in mm/sec.

 Numero di volte che viene ripetuto lo step prima di passare al successivo

 Questo funzione (se abilitata) permette di aumentare lo spessore della del tratto di marcatura. In pratica la macchina invece che disegnare un tratto lineare effettua un zig-zag alla frequenza e della dimensione impostata in

questo parametro.
L’effetto che si ottiene è di una linea più spessa. L’effetto wobble se la velocità di marcatura è molto alta e la frequenza del wobble è troppo bassa è il seguente

… riducendo la velocità di marcatura o aumentando la frequenza del wobble si riduce questa ondulazione …

… fino ad ottenere segmenti talmente vicini da sembrare una linea più spessa.

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Modello tratteggio Attivando l’opzione Riempimento è possibile forzare le modalità di riempimento di testi, testi ad arco e riempimenti cad (tratteggio).
Modello tratteggio: tratteggi disponibili per il riempimento. Angolo: angolo di riferimento per il modello del tratteggio Scala: scala di riferimento per il modello del tratteggio
Per i modelli LINE, Parallel horizontal lines (riempimento per linee parallele) e NET , Horizontal / vertical grid (riempimento incrociato) i dati angolo e scala corrispondono rispettivamente alla rotazione in gradi e alla
distanza in mm (offset) tra le linee del tratteggio.

8.2. Parametri calibrazione testa galvanometrica
I parametri di regolazione sono uno insieme di velocità e di tempi di ritardo che si devono impostare nella macchina per sincronizzare il movimento dei galvanometri (assi x/y all’interno della testa) con la sorgente laser.
Per modificare questi dati è necessario impostare la password
SETUP.
Questi parametri si possono impostare a livello globale o legare ad un determinato parametro di marcatura. Selezionare il tab corrispondente al modo che si desidera associare al parametro di
marcatura.
Impostazione Globale: modificando questi dati si andrà automaticamente a modificare il comportamento della macchina per tutti i parametri che usano le impostazioni globali.
Impostazione del parametro: modificando questi dati si andrà a modificare il comportamento della macchina per il parametro di marcatura selezionato.

Power 1° Impulso: soppressione del primo impulso. Quando si attiva il laser è presente una maggiore potenza istantanea accumulata nella fase di stand-by. Impostando questo dato si ridurrà in % la potenza erogata dalla sorgente nella fase iniziale della marcatura. Velocità Salto: determina la velocità del salto. Velocità di movimento tra il punto finale di marcatura di un’entità ed il punto iniziale della successiva.
Ritardo Salto: tempo di attesa dopo una salto (tra due entità in marcatura) prima di procedere all’attivazione del laser (e quindi alla marcatura) per eliminare eventuali oscillazioni degli assi (dovute al fatto che la velocità di salto è molto elevata).
Ritardo Galvo: tempo di ritardo di risposta dei galvanometri rispetto alla sorgente laser. Ritardo laser OFF: terminato un segmento di marcatura, prima di uno spostamento, viene disattivato il laser, si attende questo tempo (usec) quindi il laser comanda lo spostamento. Ritardo laser ON: quando la macchina deve eseguire una marcatura, dopo aver eseguito uno spostamento, viene attivato il laser, quindi si attende questo tempo (micro secondi) prima di muovere gli assi.

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Ritardo Marcatura: quando si termina una segmento di marcatura (gli assi arrivano alla posizione programmata), e si deve compiere un salto, prima di disattivare il laser si attende questo tempo.
Qui sotto segue una spiegazione di come regolare i singoli parametri in funzione del risultato di marcatura.
Problema Soluzione

Marcatura corretta

Aumentare ritardo laser OFF

Diminuire ritardo laser ON

Aumentare ritardo Laser ON

Aumentare Ritardo Marcatura

Diminuire Ritardo Marcatura

8.3. Ritardo avviamento laser

 Tempo di attesa per permettere al laser di andare in regime di potenza prima di iniziare una marcatura.

Se capita, in un programma di marcatura , che manchino le prime entità, aumentare il tempo impostato in questo parametro (usec).

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  1. Funzioni & Comandi
    Ogni funzione e comando può essere associato ad una toolbar o ad un tasto funzione. In questo capitolo verranno descritti nel dettaglio tutti i controlli.

9.1. Controlli standard

 Creare un nuovo programma di lavoro
 Aprire un programma di lavoro
 Salvare un programma di lavoro
 Aprire un programma di lavoro dalla finestra “file recenti”
 Stampare il programma di lavoro su una stampante da ufficio
 Anteprima di stampa
 Importare un file DXF – DWG o HPGL (plt,hpgl,ppg) all’interno dell’area di disegno
 Inserire delle note al programma di marcatura
 Avviare la calcolatrice di windows
 Avviare la finestra test materiali
 Esecuzione di una commessa da foglio Excel

9.1.1. Creare un nuovo programma di lavoro
Quando si crea un programma di lavoro viene automaticamente inserito un template di riferimento con l’area di marcatura.
Nel Menu Impostazioni  Opzioni è possibile aggiungere al template di riferimento un file DXF \ DWG .

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9.1.2. Creare e salvare un programma

 Nel Menu Impostazioni  Opzioni è possibile impostare il percorso di default dove verranno salvati e caricati i programmi (estensione .CAD)

9.1.3. Inserire delle note al programma di marcatura

 Per ogni programma di marcatura è possibile inserire un campo note testuale che apparirà ogni volta che l’operatore richiamerà il programma di lavoro.

9.1.4. Importare un file DXF – DWG o HPGL

Attivando questo comando è possibile importare in un nuovo LAYER CAD un file esterno.

9.1.4.1. Informazione sull’importazione DXF e DWG
Il software è compatibile con file DXF e DWG salvati con versione Autocad 2000. In fase di importazione potranno essere generati più layer.

Per ogni funzione testo rilevata nel file verrà generato un layer . Le restanti entità verranno messe in un unico layer .
Nel Menu Impostazioni  Opzioni è possibile stabilire delle regole di importazione.

 Impostare il nome del layer che all’atto dell’importazione non verrà considerato.

 Impostare nome del layer (che se presente nel file importato) le cui entità saranno inserite in un ulteriore layer con associato il parametro PREVIEW.
 Nome del blocco (che se presente nel file importato) che determinerà l’impostazione della quota di Z (zero pezzo) in base al testo impostato nel primo attributo.

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9.1.5. Test materiali

E’ possibile accedere al Test Materiali grazie al comando .
Menu  Impostazione Test materiali.

Da questa finestra è possibile eseguire la marcatura di una matrice di riquadri, affiancati automaticamente, associando ad ognuno un parametro di marcatura diverso, con lo scopo di avere rapidamente il risultato degli effetti grafici possibile su un materiale.

Con il test materiali si può fare una matrice facendo variare in X ed in Y due di questi valori e tenendo fisso il terzo.

Dimensione del singolo riquadro della matrice che verrà generata automaticamente.
Numero di riquadri in ↨
Numero di riquadri in ↔

 E’ possibile inserire nel riquadro della matrice, al posto di un quadrato riempito, un file CAD. Premere successivamente il pulsante CLOSE FILE per disassociare il file     

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 Successivamente si dovrà impostare cosa di vuole modificare al variare delle righe e delle colonne della matrice.

Ricordiamo che i valori fondamentali su cui lavorare per cambiare il risultato della marcatura sono: potenza, velocità, frequenza, forma d’onda.
Oltre a questi dati è anche possibile selezionare la funzione Scale che modificherà la densità del riempimento.

 Impostare dunque il valore minimo (assegnato al riquadro

↓←) e massimo (↑→) per le righe e le colonne della matrice.

 Se si desidera fare 2 cambiamenti contemporaneamente in una riga o in una colonna abilitare la seconda colonna di impostazione, quindi scegliere il dato da variare in base ai disponibili rimasti.

Posizionamento dell’asse Z

 Esecuzione

Preview
Start (marcatura)
Stop (marcatura \ preview)

 Impostazione del parametro di marcatura di base.

I valori di marcatura di base, che non varieranno durante la marcatura della matrice, sono impostati in questa tabella. Premendo il pulsante Avanzato sarà inoltre possibile impostare i parametri di calibrazione della testa galvanometrica. Per maggiori dettagli consultare il capitolo parametri di marcatura.

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9.1.6. Esecuzione di una commessa da foglio Excel

Grazie a questa funzione è possibile eseguire una sequenza di programmi di marcatura compilando un foglio Excel.

 Del menù accanto è possibile aprire la finestra co per impostare il percorso di default dei fogli Excel.

Inoltre è possibile impostare il nome della colonna di riferimento per il caricamento del layout di marcatura (file .CAD).

Per eseguire la commessa sarà necessario impostare un foglio Excel e i relativi programmi base (layout di marcatura) .

9.1.6.1. File Excel
Nell’esempio in basso è stato creato un foglio di lavoro con una colonna layout (dalla quale verrà caricato il programma di lavoro e 5 colonne di testo.

Infine sono state aggiunte 3 righe che corrisponderanno a 3 marcature in fase di esecuzione.

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9.1.6.2. Layout – programma di marcatura
In base al foglio di lavoro creato andremo a realizzare un programma “layout” nel quale andremo ad inserire dei testi con lo stesso nome assegnato alle colonne del foglio Excel.

Nell’esempio il programma si dovrà chiamare programma ed i relativi testi saranno Codice 1, Codice 2,
Codice 3, Codice 4, Codice 5.
9.1.6.3. Esecuzione file Excel

 Premere il pulsante Apri e caricare il foglio Excel.

Automaticamente comparirà la tabella del foglio di lavoro e caricato il promo di programma di lavoro.
Infine verranno sostituiti tutti i testi in funzione di quanto scritto nelle varie righe del foglio di lavoro.
Se si attiva questa casella ogni volta che viene eseguita una riga del foglio di lavoro, questa verrà eliminata.
Terminate le righe (durante l’esecuzione) comparirà il messaggio

Per rimuovere una riga manualmente premere il pulsante .
Premere il pulsante Chiudi per sospendere la commessa.
Premendo Apri in un secondo momento verrà ripresa la commessa dal punto interrotto

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9.2. Zoom

 Pan, quando si attiva questa funzione è possibile premendo il tasto sinistro del

mouse spostare la visualizzazione sul monitor dell’area di disegno nella direzione di movimento del mouse. Premere ESC per terminare il comando.

 Zoom Incremento, quando si attiva questa funzione è possibile premendo il tasto sinistro del mouse in un determinato punto dell’area di marcatura incrementare lo zoom (spostando il mouse verso l’alto) o diminuirlo (spostando il mouse verso il basso). Premere ESC per terminare il comando.

 Zoom finestra, dopo aver questo comando, si deve disegnare una finestra, cliccando due volte con il mouse, per delimitare l’area da ingrandire, il comando termina automaticamente una volta eseguito lo zoom.

 Zoom Estensioni, premendo questo pulsante si esegue uno zoom automatico che permette di vedere in modo ottimale tutto ciò che è visibile nell’area di disegno

 Zoom Selezione, quando si attiva questa funzione verrà eseguito un zoom automatico che permette di vedere in modo ottimale tutte le entità selezionate.

 Zoom Precedente, premendo questo pulsante si ritorna all’impostazione di ZOOM precedente.

 Zoom Mouse, premendo questo pulsante viene attivato un riquadro in basso a dx all’interno del quale è visualizzato uno zoom della zona intorno al mouse.

9.3. Modifica

 Taglia gli oggetti selezionati nell’area di disegno e li copia negli appunti.
 Copia gli oggetti selezionati nell’area di disegno negli appunti.
 Copia gli oggetti contenuti negli appunti nell’area di disegno.
 Annulla le modifiche fatte nel disegno.
 Ripristina le modifiche annullate nel disegno.

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9.4. Impostazioni Snap e Grid

 Endpoint (Punto finale). Corrisponde alle estremità delle linee o archi e agli angoli

delle figure geometriche. Quando viene attivato sullo schermo appare un quadratino giallo sull’estremità selezionata.

 Midpoint (Punto medio). Corrisponde al punto medio di una linea, di un arco o un lato di una figura geometrica. Alla sua attivazione compare un triangolo giallo in corrispondenza del punto selezionato.

 Center (Centro). Corrisponde al centro di un cerchio, di un arco o di un ellisse. Alla sua attivazione compare un cerchietto.

 Node (Nodo). Il nodo corrisponde ad un punto che può essere disegnato. Alla sua attivazione compare un cerchietto con una crocetta al centro.

 Intersection (Intersezione). Corrisponde al punto di incrocio tra due linee. Alla sua attivazione compare una crocetta simile ad una “X”, in corrispondenza del punto selezionato.


 Perpendicular (Perpendicolare). Corrisponde alla perpendicolare su un oggetto rispetto al punto dal quale si porta una linea. Ci permette di portare una linea perpendicolarmente ad un'altra, anche senza andare ad incontrarla.

Il simbolo che lo contraddistingue quando si attiva è un angolo con un quadratino all’interno.

 Tangent (Tangente). Corrisponde alla tangente su di un cerchio, di un ellisse o di un arco, rispetto al punto dal quale si porta una linea. Alla sua attivazione compare un cerchietto con una lineetta sopra.

 Nearest (Vicino). Con questo comando è possibile selezionare un punto qualsiasi su di un oggetto. Alla sua attivazione compare un simbolo simile ad una clessidra.

 Snap to None (Snap su Niente). Facendo click su questo comando si disattivano temporaneamente tutti gli snap, utile quando si lavora con l’autosnap attivo, che tra poco vedremo.
 Osnap Settings. Impostazioni Snap ad oggetto.
 Polar Tracking. . Impostazioni puntamento polare.
 Grid Setting. Impostazioni griglia.
 Abilita o Disabilita lo Snap ad oggetto.
 Abilita o Disabilita la visualizzazione della griglia.
 Abilita o Disabilita il puntamento polare.
 Abilita o Disabilita lo Snap alla griglia.

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9.4.1. Impostazioni Osnap

 Spuntando la prima casellina in alto a sinistra dove è scritto “Object snap on”, si attiva o disattiva l’autosnap.

Come vedi per ogni voce degli snap ad oggetto, è indicato a sinistra il relativo simbolo che appare sullo schermo al momento della sua attivazione e che serve appunto ad identificarne i vari tipi.
Spuntando la casella di quelli che vengono usati regolarmente durante il disegno si sceglie quelli che vogliamo usare in automatico. Impostali come mostrato in figura e poi fai click su OK.
A questo punto l’autosnap è impostato e attivo, ciò vuol dire che quando useremo un qualsiasi strumento di disegno che richiede di stabilire dei punti sullo schermo, ogni volta che si avvicinerà il cursore ad un punto che il cad riconoscerà come uguale ad uno degli snap impostati, questo si attiverà automaticamente mostrando nel punto indicato il relativo simbolo.
Si potrà a questo punto selezionare con precisione il punto desiderato senza dover ogni volta andare a scegliere lo snap necessario sulla toolbar.
Questi strumenti sono fondamentali per disegnare con precisione.

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9.4.2. Polar tracking

 Quando il puntamento polare è acceso, una guida viene visualizzata automaticamente sullo schermo negli angoli polare specificati.

9.4.3. Impostazioni Grid

 In questa finestra è possibile impostare il reticolo della griglia di lavoro (Size) e ogni quanto visualizzare uno Step più marcato (Bold Step).

Per abilitare lo Snap alla griglia attivare la casella Snap to Grid Nodes.
Per mostrare la griglia abilitare la casella Show Grid.
Color: determina il colore della griglia Bold Color: determina il colore della griglia più marcata (… bold step).
Type e Bold Type determinano il modello di visualizzazione della griglia (punti, linea ,linea tratteggiata).

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9.5. Misura
Per assegnare delle quote ad un disegno esistono diverse tipologie di dimensioni da utilizzare in base che cosa vogliamo quotare.
Dobbiamo inoltre impostare almeno uno stile di quota, per definire le caratteristiche di visualizzazione e di misurazione, delle quote che inseriremo nel disegno.
Tutte le quotature inserite non vengono marcate dal laser, servono solo a livello informativo per visualizzare le dimensioni del pezzo.

 Distanza, serve per conoscere la distanza tra due o più punti. Il programma

fornisce graficamente il valore senza disegnare nulla.

 Area, tramite questo comando è possibile tracciare una figura immaginaria mentre il programma ne calcola l’area.

 Traccia Area, evidenzia a monitor l’area di una superficie (generata dall’unione di più entità) come se si stesse eseguendo un riempimento, ma senza disegnare nulla.
 Quotatura lineare ortogonale
 Quotatura angolare
 Quotatura lineare inclinata
 Quotatura di un punto assoluto nel disegno in X o in Y
 Quotatura raggio
 Quotatura diametro
 Inserimento note
 Centro, determina e disegna una croce al centro di un cerchio o un arco
 Stile quotatura

 INFO CUT W informazioni sulle divisioni calcolate dal laser quando si esegue una lavorazione con il mandrino

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9.5.1. Stile Quotatura

 In questa finestra è possibile impostare lo stile di visualizzazione delle varie quotature.

9.6. Layer

 Proprietà layer
 Abilita tutti i layer
 Disabilita i layer selezionati (devono essere selezionate tutte le entità del layer)
 Sblocca tutti i layer
 Blocca i layer delle entità selezionate

9.6.1. Proprietà layer
Questo comando visualizza una schermata di riepilogo in cui è possibile:
• Modificare il nome del layer (o il testo in marcatura)
• Selezionare il parametro di marcatura associato al layer
• Abilitare \ Disabilitare la visualizzazione del layer
• Bloccare \ Sbloccare il layer alla selezione

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9.7. Disegno

Descrizione comando Finestra proprietà dell’entità


 PUNTO

Specificare il punto facendo clic con il pulsante sinistro del mouse o inserendo una coordinata XY nel prompt dei comandi.

 LINEA

Specificare il punto di partenza facendo clic con il pulsante sinistro del mouse o inserendo una coordinata XY nel prompt dei comandi.

Specificare il secondo punto
Usare il Mouse per dare la direzione e quindi digitare la lunghezza della linea

 POLIGONO

Compilare la finestra accanto per inserire automaticamente un poligono (verrà poi visto come una polilinea chiusa).
Specificare il punto di inserimento facendo clic con il pulsante sinistro del mouse o inserendo una coordinata XY nel prompt dei comandi.
Specificare il secondo punto

 POLILINEA

Una polilinea è una sequenza collegata di segmenti di linea o di arco creati come un unico oggetto.

  1. Specificare il punto di inserimento facendo clic con il pulsante sinistro del mouse o inserendo una coordinata XY nel prompt dei comandi.

  2. a. Specificare il punto di inserimento
    b. Specificare una delle seguenti opzioni e premere ENTER

• E  fine inserimento
• C  chiudi polilinea e fine inserimento
• A  disegno di un arco
• L  disegno di una linea
• U  elimina ultima “entità” disegnata

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 RETTANGOLO
  1. Specificare il primo punto di inserimento del rettangolo
    a. Specificare il secondo punto di inserimento del rettangolo
    b. Inserire la dimensione del rettangolo usando la seguente sintassi
    @larghezza,altezza SPLINE
    Una spline è una curva regolare che passa attraverso una determinata serie di punti. ELLISSE
  2. Specificare il punto centrale dell’ellissi
  3. Specificare il punto che determina l’estremità della prima diagonale dell’ellissi (quindi anche la rotazione)
  4. Specificare il punto che determinerà la seconda diagonale (quindi l’ellissi) CIRCONFERENZA
    È possibile creare cerchi utilizzando modalità diverse. Il metodo di default consiste nello specificare il centro e il raggio.

È possibile creare archi in diversi modi. Il metodo di default consiste nello specificare 3 punti (inizio, mezzo fine)

RIEMPIMENTO
Specificare il tipo tratteggio dalla finestra

  1. Con l’opzione Sel. Punto si può scegliere un punto nel disegno , ed in automatico verranno selezionate le entità che determineranno il contorno del tratteggio.
  2. Con l’opzione Sel. Entità è possibile selezionare le entità che determineranno il contorno del tratteggio

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 MULTILINEA

Selezionare una o più entità quindi premere il tasto destro del mouse per confermare.
La multilinea può avere più stili, ed in questo modo è possibile creare più offset, che in fase di marcatura determinano uno spessore linea maggiore.

 STILI MULTILINEA

Da questa finestra è possibile definire più stili “MULTILINE” che determinano ognuno il numero di linee e la distanza tra le linee.

9.8. Comandi

Elimina, permette di eliminare le entità selezionate

 Copia, permette di copiare le entità selezionate (o da selezionare) in una diversa posizione nell’area di disegno. Dopo aver selezionato gli oggetti da copiare bisognerà indicarne nuovo punto di inserimento (vedi comando Muovi). Confermata la copia, il comando non termina ed è possibile continuare a duplicare gli oggetti.

Premere ESC per terminare il comando.

 Muovi, permette di spostare le entità selezionate (o da selezionare) in una diversa posizione nell’area di disegno.

Selezionare le entità (se non già selezionate prima di avviare il comando) e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.

  1. Definire il punto di partenza rispetto al quale spostare gli oggetti copiati
  2. Definire il punto di destinazione dove andremo a posizionare gli oggetti, relativamente al primo punto selezionato. Ruota, permette di ruotare le entità selezionate (o da selezionare) . Selezionare le entità (se non già selezionate prima di avviare il comando) e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.
    Definire il punto di partenza e centro di rotazione degli oggetti.
    Definire il secondo punto (che determina l’angolo di rotazione) o impostare l’angolo di rotazione da tastiera (confermando con ENTER). Scala, permette di scalare le entità selezionate (o da selezionare) . Selezionare le entità (se non già selezionate prima di avviare il comando) e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.
  3. Definire il punto di partenza e di riferimento per la scala.
  4. Definire il secondo punto ,che determina il fattore di scala, o impostarlo da tastiera confermandolo con il tasto ENTER.

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 Specchia, permette di copiare e specchiare le entità selezionate (o da selezionare). Selezionare le entità (se non già selezionate prima di avviare il comando) e confermarle con il con il click destro del mouse o il tasto ENTER.

Definire il punto dell’asse di rotazione.
Definire il secondo punto dell’asse di rotazione.

 Esplodi, permette di esplodere le entità selezionate (o da selezionare).

E’ possibile esplodere gli oggetti fino ad ottenere le seguenti entità di base punto, linea.

 Unisci, permette di craere una polilinea partendo da più linee o archi contigui. Selezionare le entità (se non già selezionate prima di avviare il comando) che si desidera unire, e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.



 Taglia, (solo per entità linea ed arco) permette di tagliere un’entità nel punto in cui interseca un’altra entità.

Selezionare l’entità di riferimento (o di taglio), e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.
Cliccare sulle entità nell’estremità un cui si desidera eseguire il taglio.

 Estendi, (solo per entità linea ed arco) permette di estendere un’entità fino a farla intersecare ad un’altra entità.
  1. Selezionare l’entità di riferimento (dove dovranno arrivare ad intersecarsi le altre entità) , e confermarle con il click destro del mouse o il tasto ENTER.
  2. Cliccare sulle entità che si desidera estendere fin all’entità di riferimento. Centra, questo comando centra tutto il disegno nel centro dell’area di lavoro della lente. Serie lineare, permette di duplicare in modo automatico gli oggetti selezionati in base ad una matrice prestabilita. Serie circolare, permette di duplicare in modo automatico gli oggetti selezionati disponendoli sul perimetro di una circonferenza. Ottimizza, consente di determinare l’ordine preciso di esecuzione della marcatura dalla prima all’ultima entità. Crea blocco, un blocco è un insieme di entità geometriche (non è possibile inserire in un blocco testi e\o codici) che viene raggruppato e salvato con un nome. Inserisci Blocco, dopo aver creato un blocco è possibile inserirlo nel disegno più volte ed in punti diversi. Cima, consente di creare uno smusso tra due linee non parallele. Dopo aver
    avviato il comando selezionare le due entità in cui creare lo smusso. Raccorda, consente di raccordare due linee. Dopo aver avviato il comando selezionare le due entità da raccordare. Metro o scala graduata, consente di realizzare rapidamente in metro o una scala graduata. Acquisizione altezza del pezzo, se previsto dalla macchina consente di rilevare automaticamente l’altezza del pezzo. Profilo di marcatura, consente di spezzare la marcatura in più settori in modo da seguire un profilo in altezza, eseguendo dei movimenti con l’asse Z.

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Serie lineare
Funzione che duplica e dispone in una matrice una o più entità. Nell’interfaccia che segue vanno inseriti i seguenti campi:
Righe: numero di volte che gli oggetti verranno ripetuti in Y ↨ Colonne: numero di volte che gli oggetti verranno ripetuti in X ↔
Distanza tra le righe: spostamento fra una riga e la successiva (si dovrà considerare anche la dimensione Y dell’entità da duplicare.
Distanza tra le colonne: spostamento fra una colonna e la successiva (si dovrà considerare anche la dimensione X dell’entità da duplicare.
Angolo della serie: angolo in gradi per orientare la matrice. Gli oggetti duplicati non vengono ruotati.

Premendo il pulsante Anteprima sarà possibile visualizzare un’anteprima della serie sull’area di disegno.
Verrà quindi richiesta una seconda conferma prima di procedere con l’esecuzione.

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Serie circolare

Funzione che duplica e dispone su una circonferenza gli oggetti selezionati. Nell’interfaccia che segue specificare:
• il centro della circonferenza (XY) che determina anche il raggio della circonferenza (distanza tra il centro scelto ed il centro delle entità selezionate)
• il metro per duplicare le entità
o Numero totale di elementi, ed angolo da riempire
o Il numero totale di elementi e l’angolo tra un elemento e l’altro
o L’angolo da riempire e l’angolazione tra un elemento e l’altro

Premendo il pulsante Anteprima sarà possibile visualizzare un’anteprima della serie sull’area di disegno.
Verrà quindi richiesta una seconda conferma prima di procedere con l’esecuzione.

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9.8.1. Ottimizzazione

La funzione di Ottimizzatore permette di stabilire l’ordine con cui viene la marcatura. Tramite questo comando è possibile riordinare i layer (che possono contenere più entità) o assegnare un percorso che determinerà l’ordine di esecuzione delle entità all’interno di un layer CAD.

9.8.1.1. Ottimizzazione layer
All’attivazione del comando ottimizza verrà visualizzato nel punto di ancoraggio di ogni layer un numero che identifica l’ordine di esecuzione in fase di marcatura.
Selezionare le entità del layer che si desidera eseguire per primo (selezionando una entità verranno automaticamente selezionate tutte le entità del layer), quindi confermare con il tasto destro del mouse.
Continuando la selezione e la conferma dei vari layer verrà di volta in volta assegnata una nuova numerazione. E’ possibile selezionare anche più layer contemporaneamente. In questo caso il programma assegnerà l’ordine cercando di ottimizzare i tempi di marcatura. Per terminare il comando ed eseguire l’ordinamento premere il tasto ESC.

9.8.1.2. Ottimizzazione entità
All’attivazione del comando ottimizza verrà visualizzato nel punto di ancoraggio di ogni layer un numero che identifica l’ordine di esecuzione in fase di marcatura.
Digitare quindi E e confermare con ENTER per indicare che si desidera ordinare le entità.

Selezionare la prima entità (all’interno di una layer CAD) che si desidera eseguire, quindi confermare con il tasto destro del mouse. Automaticamente si disabiliteranno tutti i layer non interessati.

Continuando la selezione e la conferma delle varie entità verrà di volta in volta assegnata una nuova numerazione. E’ possibile selezionare anche più entità contemporaneamente. In questo caso il programma assegnerà l’ordine cercando di ottimizzare i tempi di marcatura.
Per terminare il comando ed eseguire l’ordinamento premere il tasto ESC.

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9.8.2. Metro e scala graduata

Con questo comando è possibile creare rapidamente un metro lineare o una scala graduata (nonio)

Length  lunghezza in mm del metro che si intende marcare
Text Rotation  rotazione del testo che indica le varie misure
D3  larghezza delle linee indicanti i mm D2  larghezza delle linee indicanti gli step di 5 mm
D1  larghezza delle linee indicanti gli step di 10 mm (1 cm) Diameter  diametro del pezzo dove eseguire il nonio
Text Rotation  rotazione del testo che indica le varie gradazioni
D4  larghezza delle linee indicanti i gradi D3  larghezza delle linee indicanti gli step di 5 gradi
D2  larghezza delle linee indicanti gli step di 45 gradi
D1  larghezza delle linee indicanti gli step di 90 gradi

Per non eseguire uno step (D1..D4) impostare la dimensione del segmento a 0.

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9.9. Allineamento
Per eseguire l’allineamento è importante l’ordine in cui si selezionano le entità. Selezionare sempre la prima unita senza eseguire selezioni multiple in modo da creare il riferimento per l’allineamento.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto più a sinistra della prima

entità selezionata.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto più centrale della prima entità selezionata.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto più a destra della prima entità selezionata.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto più in basso della prima entità selezionata.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto centrale della prima entità selezionata.

 Permette di allineare tutte le entità selezionate nel punto più in alto della prima entità selezionata.

9.10. Funzioni

 TESTO
 TESTO AD ARCO
 DATAMATRIX
 QRCODE
 PDF417
 BARCODE
 IMMAGINE
 PAUSA

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9.10.1. TESTO

 Il testo può essere inserito in singola linea o in multilinea.

Premere il pulsante per inserire caratteri UNICODE non contenuti nella
tastiera del PC.
Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno
(.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

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9.10.1.1. Caratteri UNICODE

Premere il pulsante per inserire caratteri UNICODE non contenuti nella tastiera del PC.

Terminato l’inserimento della stringa premere il pulsante per confermare.

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9.10.1.2. Proprietà
I font che iniziano con i caratteri SLF_ non sono font windows standard, ma sono font a linea singola inseriti nella macchina dalla RMU.
I restanti font (TrueType) sono quelli presenti nella cartella Caratteri di Windows. Un font di windows è sempre visto in doppia linea (viene
tracciato il contorno del font).
Se il font lo prevede è possibile selezionare le seguenti opzioni
BOLD (grassetto) I (testo inclinato) U (sottolineato)
U (barrato)
Queste opzioni non sono abilitate nei font a linea singola.

 Altezza del carattere (mm)
 Fattore di larghezza (%)
 Larghezza massima intero testo (mm)

Riempimento Attiva o disattiva il riempimento del font (solo per font windows). Il riempimento viene eseguito con un tratteggio. Solitamente se questo viene eseguito con una Scala < 0.1 mm non viene più
percepito e la marcatura risulta piena.

No Contorno Nel caso in cui si esegue il riempimento è possibile (per risparmiare tempo) disabilitare il contorno del carattere.

Scala Scala del riempimento (in mm per tratteggi LINE, Parallel horizontal lines e NET, Horizontal / vertical grid)
Ang Angolazione del riempimento (in gradi per tratteggi LINE, Parallel horizontal lines e NET, Horizontal / vertical grid)
Modo Elenco dei modelli di tratteggio disponibili per eseguire il riempimento. Normalmente sono utilizzati LINE, Parallel horizontal lines e NET o Horizontal / vertical grid

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Giustificazione del testo rispetto alla coordinata di marcatura inserita (punto di ancoraggio)

SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) X
• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) Y
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.

 Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.

Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.

5 4

1 2 3 Nell’area di disegno selezionando un testo compariranno 5 GRIP (quadratino blu).
Premere sul GRIP

  1. Per spostare la scritta
  2. Per inclinare la scritta
  3. Per modificare la larghezza del testo
  4. Per scalare la scritta
  5. Per modificare l’altezza della scritta

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9.10.1.3. Campi Flag

Campo Flag

I CAMPI FLAG vengono sempre inseriti tramite il simbolo % seguito da una lettera. Se si desidera marcare invece il simbolo % sarà necessario inserirlo 2 volte.
Scorrere l’elenco per vedere tutti i campi flag disponibili. In un testo è possibile inserire più campi. Esempio:
%W%Y in fase di marcatura diventerà numero della settimana e anno quindi
%W%Y  4516 (settimana 45 del 2016)

85

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Elenco CAMPI FLAG disponibili
CAMPO DESCRIZIONE
%% Marcatura simbolo %
%A Giorno della settimana abbreviato LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
%a Codice del giorno *
%B Mese dell’anno abbreviato
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
%b Codice del mese *
%C Data-Ora Formato dd/mm/yy HH:MM **
%D Data (numero del giorno del mese 1 .. 31)
%d Codice della data *
%nnF Copia il testo di una linea (sostituire nn con il numero di layer della linea da copiare)
%H Ora 0-23
%h Codice dell’ora
%J Numero del giorno dell’anno (1 .. 365/366)
%I Ora (formato 0 – 11)
%K# Variabile globale * Sostituire # con il numero della variabile globale (0..9). E’ anche possibile inserire una parte della variabile globale con la seguente sintassi %K(xx,yy)# dove xx=carattere di inizio e yy=carattere di fine.
%L Ultima cifra dell’anno
%M Numero del mese ( 1 – 12)
%m Minuti dell’ora (00 – 59)
%O# Numero seriale globale *
Al posto del # inserire il numero della variabile globale (1..9)
%P PM / AM (AM dalle ore 00.00 alle ore 11.59 / PM dalle 12.00 alle 23.59 )
%R Numero della settimana dell’anno (1 .. 53)
%r Codice della settimana *
%S# Numero seriale programma *
Al posto del # inserire il numero della variabile globale (1..9)
%s Secondi ( 00 – 59 )
%T Ora – Formato HH:MM
%t Codice del turno *
%##V Variabile con spazi … Al posto del ## inserire il numero di caratteri riservati alla variabile (1..99). Se l’operatore inserirà meno caratteri, verranno inseriti, a fine variabile, degli spazi vuoti per ogni carattere mancante.
%##v Variabile senza spazi … Al posto del ## inserire il numero massimo di caratteri riservati alla variabile (1..99).
%W Numero del giorno della settimana 0=Domenica 1=Lunedi 2=Martedì …. 6=Sabato
%X Data – Formato dd/mm/yy
%Y Anno (00 – 99)
%y Codice dell’anno *

  • Vedere capitolo codici
    ** dd=giorno mm=mese yy=anno HH=ora MM=minuti
    86

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9.10.1.4. Testo Dinamico

In questo ambiente (selezionando SI nel campo TESTO DINAMICO) sarà possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno.

Tramite questo pulsante è possibile associare un file (.txt;.mdb;.xls;.xlsx).

 Tramite questo pulsante è possibile visualizzare il file. Se il file è un txt verrà visualizzato tramite il notepad di windows. Se invece è un file Excel o database access verrà mostrato un foglio di lavoro come segue:

In questa finestra sarà possibile selezionare una tabella (o foglio di lavoro), quindi una cella di riferimento (riga e colonna).
Dopo aver selezionato il file ed eventualmente selezionato una cella di partenza, impostare in
questo dato 0 se
non si desidera variare il numero di riga da marcatura a marcatura, inserire invece 1 (o più) per incrementare il numero di riga.

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Selezionare infine , comando disponibile solo per file TXT e EXCEL (che deve essere installato nel PC) per eliminare la riga ad ogni marcatura. A fine lavoro verrà cancellato il l’intero file.

9.10.2. TESTO AD ARCO

 Il testo può essere inserito solo a singola riga.

Premere il pulsante per inserire caratteri UNICODE non contenuti nella
tastiera del PC.
Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno (.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

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9.10.2.1. Proprietà
I font che iniziano con i caratteri SLF_ non sono font windows standard, ma sono font a linea singola inseriti nella macchina dalla RMU.
I restanti font (TrueType) sono quelli presenti nella cartella Caratteri di Windows. Un font di windows è sempre visto in doppia linea (viene
tracciato il contorno del font).
Se il font lo prevede è possibile selezionare le seguenti opzioni
BOLD (grassetto) I (testo inclinato) U (sottolineato)
U (barrato)
Queste opzioni non sono abilitate nei font a linea singola.

 Altezza del carattere (mm)  
 Fattore di larghezza (%)    
 Raggio della circonferenza (sulla quale verrà disposto il testo)
     Selezione del metodo di scrittura del testo sulla circonferenza.

Riempimento Attiva o disattiva il riempimento del font (solo per font windows). Il riempimento viene eseguito con un tratteggio. Solitamente se
questo viene eseguito con una Scala < 0.1 mm non viene più percepito e la marcatura risulta piena.

No Contorno Nel caso in cui si esegue il riempimento è possibile (per
risparmiare tempo) disabilitare il contorno del carattere.

Scala Scala del riempimento (in mm per tratteggi LINE, Parallel horizontal lines e NET, Horizontal / vertical grid)
Ang Angolazione del riempimento (in gradi per tratteggi LINE, Parallel horizontal lines e NET, Horizontal / vertical grid)
Modo

Il presente Elenco dei modelli di tratteggio disponibili per eseguire il riempimento. Normalmente sono utilizzati LINE, Parallel horizontal lines e NET o Horizontal / vertical grid
Manuale è di proprietà del Fabbricante; ne è vietata la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale.
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Giustificazione del testo rispetto alla circonferenza
SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Coordinata X del centro della circonferenza sulla quale viene tracciato il testo.
• Coordinata Y del centro della circonferenza sulla quale viene tracciato il testo.
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.

 Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.

90

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.

3
2
1

4

5 Nell’area di disegno selezionando un testo compariranno 5 GRIP (quadratino blu). Premere sul GRIP

  1. Per spostare la scritta
  2. Per modificare l’angolo di partenza della scritta
  3. Per modificare l’altezza del carattere mantenendo la proporzione con la larghezza
  4. Per modificare la larghezza del carattere senza modificare l’altezza
  5. Per modificare il raggio della circonferenza

9.10.2.2. Campi Flag

Consultare il capitolo campi flag del il testo lineare.

9.10.2.3. Testo Dinamico

Consultare il capitolo testo dinamico del il testo lineare.

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9.10.3. DATAMATRIX
Il DATAMATRIX è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da celle (o moduli) bianche e nere disposte all’interno di uno schema di forma rettangolare o quadrata.

 Inserire il testo (su una o più linee) che poi verrà utilizzato per creare il codice da marcare.
 Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno (.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

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9.10.3.1. Proprietà

Il DATAMATRIX viene sempre marcato con lo standard ECC200.

 AUTO  Il controller seleziona la risoluzione minima necessaria in funzione del codice da marcare.

DATAMATRIX QUADRATI
10×10 – 12×12 – 14×14 – 16×16 – 18×18 – 20×20 – 22×22 24×24 – 26×26 – 32×32
DATAMATRIX RETTANGOLARI
8×18 – 8×32 – 12×26 – 12×36 – 16×36 – 16×48

 Tipo di decodifica utilizzata per la memorizzazione dei dati. ASCII C40 TEXT X12 EDIFACT BASE 256

 Tipo di decodifica utilizzata per la memorizzazione dei dati. ASCII C40 TEXT X12 EDIFACT BASE 256

Modo di esecuzione del datamatrix.
QUADRATI CERCHI SPIRALE

L’opzione Inverse invece inverte la marcatura, cioè la zone non marcate verranno marcate e viceversa.

 Numero di quadrati – cerchi – spire creati per creare una cella del

datamatrix
Fattore di diminuzione della dimensione di una cella del datamatrix (non utilizzabile se datamatrix a spirale)
Dimensione in mm (altezza del codice)

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Giustificazione del testo rispetto alla circonferenza
SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) X
• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) Y
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.
Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.
Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.

3

1 2 Nell’area di disegno selezionando un testo compariranno 3 GRIP (quadratino blu). Premere sul GRIP

  1. Per spostare il datamatrix
  2. Per modificare l’angolazione
  3. Per modificare l’altezza del datamatrix

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9.10.4. QRCODE
Il QRCODE è un codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone.

 Inserire il testo (su una o più linee) che poi verrà utilizzato per creare il codice da marcare.
 Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno (.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

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User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

9.10.4.1. Proprietà

I codici QR possono memorizzare fino a un massimo di 4.296 caratteri alfanumerici (il numero massimo di caratteri programmabili nel laser è comunque 500).
Nei codici QR è utilizzato il codice Reed-Solomon per la rilevazione e correzione d’errore: nel caso in cui il QR fosse in parte danneggiato, per esempio da macchie o graffi, l’applicazione Reed-Solomon permette di ricostruire i dati persi, ripristinando, durante la decodifica, fino al 30% delle informazioni codificate.

• L circa il 7% delle parole in codice può essere ripristinato.
• M circa il 15% delle parole in codice può essere ripristinato
• Q circa il 25% delle parole in codice può essere ripristinato.
• H circa il 30% delle parole in codice può essere ripristinato.

Modo di esecuzione del qrcode.
QUADRATI SPIRALE

L’opzione Inverse invece inverte la marcatura, cioè la zone non marcate verranno marcate e viceversa.

 Numero di quadrati – spire creati per creare una cella del qrcode
 Fattore di diminuzione della dimensione di una cella del qrcode (non utilizzabile se qrcode a spirale)
 Dimensione in mm (altezza del codice)

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User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Giustificazione del testo rispetto alla circonferenza
SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) X
• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) Y
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.
Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.
Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.

3

1 2 Nell’area di disegno selezionando un testo compariranno 3 GRIP (quadratino blu). Premere sul GRIP

  1. Per spostare il qrcode
  2. Per modificare l’angolazione
  3. Per modificare l’altezza del qrcode

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9.10.5. PDF417
Il PDF417 è un codice 2D a due dimensioni tale codice è stato inventato da Ynjiun Wang nel 1991 per conto della Symbol Technologies. PDF significa Portable Data File, e la simbologia consiste di 17 moduli e ciascuno contiene 4 barre e spazi (da cui deriva
417)

 Inserire il testo (su una o più linee) che poi verrà utilizzato per creare il codice da marcare.
 Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno (.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

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User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

9.10.5.1. Proprietà
Il codice PDF417 ha una grossa capacità di dati ed inoltre una ottima densità con un’ottima percentuale di errore. Il codice PDF417 offre la possibilità di codificare anche i dati binari oltre ai caratteri alfanumerici o i caratteri della tabella ASCII, permettendo in tal modo di codificare foto o qualsiasi altro tipo di dato binario.
Le decodifiche possibili per i dati sono le seguenti: AUTO, TEXT, BYTE, NUMERIC

L’opzione compact permette di ridurre la dimensione in larghezza del codice
Compact  OFF Compact  ON

 L’opzione Inverse invece inverte la marcatura, cioè la zone non marcate verranno marcate e viceversa.





 Densità del riempimento
 Impostare sempre a 0
 Dimensione in mm (altezza del codice)

99

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Giustificazione del testo rispetto alla circonferenza
SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) X
• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) Y
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.
Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.
Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.
4

1 2 3
Nell’are di disegno selezionando un testo compariranno 4 GRIP (quadratino blu). Premere sul GRIP

  1. Per spostare il codice
  2. Per modificare l’angolazione
  3. Per modificare la larghezza del codice
  4. Per modificare l’altezza del codice

100

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9.10.6. BARCODE
I codici a barre sono un insieme di elementi grafici a contrasto elevato disposti in modo da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l’informazione contenuta. Tra i tipi più diffusi senz’altro troviamo il codice EAN (European Article Number) che viene utilizzato nella grande distribuzione, seguito dal CODE39. A seconda del tipo di codice adottato vi sono dei limiti nel ridimensionamento, nel numero e nel tipo caratteri rappresentabili. Ad esempio, il già citato codice EAN13 può rappresentare solo dodici caratteri numerici.

 Inserire il testo (su una o più linee) che poi verrà utilizzato per creare il codice da marcare.
 Selezionare il parametro di marcatura desiderato.

 La programmazione del campo si divide in 3 TAB (gruppo)

• Proprietà: dove si imposta l’aspetto del testo
• Campi Flag: dove è possibile configurare dei testi variabili (normalmente legati alla data o numeri seriali)
• Testo Dinamico: dove è possibile associare al testo in marcatura il contenuto di un file esterno (.txt;.mdb;.xls;.xlsx)

101

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

9.10.6.1. Proprietà
Le decodifiche possibili per i dati sono le seguenti: CODEBAR, CODE93, CODE39, CODE128, EAN8, EAN13, UPC_A, UPC_E, ITF, RSS_14, RSS_EXPAND

 La maggior parte dei codici ha un codice di controllo (check digit) che

l’unità di lettura è in grado di ricalcolare e verificare per assicurare la corretta lettura e l’integrità dei dati.

 L’opzione Inverse invece inverte la marcatura, cioè la zone non marcate verranno marcate e viceversa. Questa funzione è necessaria quando la marcatura, asportando il materiale, diventa il colore più chiaro rispetto allo sfondo (Esempio alluminio anodizzato NERO).


 Densità del riempimento
 Impostare sempre a 0
 Dimensione in mm (altezza del codice)

102

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Giustificazione del testo rispetto alla circonferenza
SINISTRA CENTRO DESTRA

BASSO MEZZO ALTO

 In questo riquadro è possibile impostare

• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) X
• Posizione di marcatura (punto di ancoraggio) Y
• Rotazione del testo
• Fattore di scala X
• Fattore di scala Y
Quando si inserisce una nuova funzione non impostare questi dati, il primo posizionamento avverrà graficamente nell’area di disegno.
Infine, come già descritto nella gestione assi, è possibile definire il comportamento degli assi.
Attenzione !!!
Se il pezzo in marcatura ha una sola altezza si consiglia di non impostare l’altezza Z nella linea di programma, ma di usare l’impostazione globale nel programma di marcatura.

Premere infine il pulsante accanto per confermare le opzioni di inserimento e tornare della finestra di disegno.
4

1 2 3
Nell’area di disegno selezionando un testo compariranno 4 GRIP (quadratino blu). Premere sul GRIP

  1. Per spostare il codice
  2. Per modificare l’angolazione
  3. Per modificare la larghezza del codice
  4. Per modificare l’altezza del codice

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9.10.7. IMMAGINE
Il laser permette di marcare immagini BMB,JPG,TIF.
Per una buona marcatura è indispensabile avere una immagine ad alta definizione. Dopo aver attivato il comando, verrà richiesto di selezionare il file immagine e di posizionare l’immagine nell’area di marcatura.

 Per eseguire un’immagine è necessario assegnargli un parametri di marcatura di riferimento.

L’immagine verrà eseguita da laser come se si eseguisse un rettangolo riempito da un tratteggio molto fisso, dal punto più altro al punto più basse, da sinistra a destra.

La densità del tratteggio è da impostare nel campo Fill.

In fase di esecuzione l’immagine verrà convertita in più colori (N° Colori), per poi modulare per ogni colore la potenza, frequenza e velocità di marcatura. Se si imposta in N° Colori 1, tutta la marcatura verrà eseguita senza modulazione e con il parametro di marcatura di riferimento assegnato.

Tramite il pulsante COLOR è possibile definire un colore che non verrà marcato (il laser sarà disattivo nelle zone dell’immagine dove questo colore è presente). Questa funzione è indispensabile se si sceglie di eseguire l’immagine con N° Colori = 1.

Come già spiegato la macchina divide le zone dell’immagine in vari colori (tonalità), per poi modulare potenza frequenza e velocità.
Impostare nella riga Dark i valori di riferimento per il colore “nero”, più scuro. Impostare nella riga Light i valori di riferimento per il colore “bianco”, più chiaro.

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9.10.8. PAUSA
In fase di marcatura a volte può essere necessaria una interruzione (per esempio se si deve girare il pezzo.
Tramite questa funzione è possibile interrompere la marcatura (nel qual caso verrà aperto il carter se pneumatico) e riprenderla dopo:
• La riattivazione del pulsante di START
• Un tempo (non utilizzabile se carter pneumatico)

9.11. Lavoro

 PREVIEW: esecuzione del preview di marcatura
 START: esecuzione di una marcatura
 STOP: interruzione di una marcatura

 ACQUISIZIONE JOG: apprendimento tramite preview delle varie entità di marcatura
 HOME: esecuzione del ciclo di rete macchina

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9.11.1. Acquisizione JOG

 La funziona di JOG consente di spostare delle entità all’interno dell’area di marcatura e di vederne in tempo reale la proiezione (preview) sul piano di lavoro.

Questa funzione è utile nel posizionamento di testi ed entità su targhette o su geometrie già piazzate in macchina.
Per attivare il comando cliccare sulla relativa icona , questa rimarrà evidenziata (vedi immagine), finché il comando è attivo.

Quando il comando è attivo basta selezionare una o più entità per vederne il Preview (sotto forma di rettangolo o arco che la include).

Premendo i tasti frecce della tastiera l’oggetto selezionato si muoverà nella direzione della freccia a monitor, ed il preview (sul piano di lavoro) inseguirà la nuova posizione. Il movimento avviene a step impostabili dalla tendina apribile dall’icona
del comando.

Per interrompere il comando premere più volte il tasto ESC.

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9.11.1. Tasti RUN/PAUSE
A fianco dei tasti di selezione rapida troviamo il tasto di RUN/PAUSA.

 In modalità di PAUSA è possibile creare nuovi programmi di lavoro. Per usare la funzione di acquisizione JOG il laser deve essere in PAUSA.

 Modalità di lavoro per marcare il programma attivo.

Si abilitano i comandi di START e di PREVIEW (in PAUSE sono disabilitati) per potere rispettivamente fare partire la marcatura o il preview (se non abilitato in automatico).

9.12. Lavoro

 RIGENERA esegue una rigenerazione delle entità presenti nell’are di disegno. A volte si rende necessario questo comando quando si eseguono degli zoom per

migliorare il dettaglio di archi e\o entità complesse.

 GRUPPO permette di raggruppare alcune entità (funzione necessaria se la macchina dispone di assi XY)
 DIAGNOSTICA LASER se la sorgente laser lo consente, è possibile visualizzare informazioni relativa alla temperatura di lavoro e\o eventuali allarmi.

 BACKGROUND questa funzione consente eventualmente la visualizzazione di altri programmi presenti sul desktop del pc.

9.12.1. Diagnostica per laser fibra

Numero errore Descrizione
Da 40 a 49 System fault: diode driver current
Da 50 a 53 System fault: seed laser
65 System fault: beam delivery temperature sensor fault
66 Beam delivery temperature alarm
80 Base plate temperature alarm
82 System fault: base plate temperature sensor fault
93 Power supply alarm
95 Fan alarm
99 Emergency stop alarm
Maggiore di 100 System fault: internal laser fault

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  1. Menu a tendina
    Da questo menù è possibile eseguire alcuni comandi già descritti nelle toolbar ed accedere ad ambienti in impostazione del laser.

10.1. File
Nella sezione File è possibile:

 Avviare l’esecuzione di un commessa Excel
 Creare una nuovo programma
 Aprire un file dai recenti
 Aprire un file da risorse del computer
 Importare un file all’interno dell’are di marcatura
 Salvare un file (cad)
 Salvare un file (cad) con un nuovo nome
 Esportare un file con formato dxf o dwg
 Chiudere la pagina corrente (file cad)
 Impostare una stampa da ufficio per eventuali stampe
 Visualizzare un’anteprima di stampa di un file cad
 Eseguire una stampa su stampante office
 Uscire da NOX

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10.2. Modifica
Nella sezione Modifica è possibile:

• Annullare l’ultima azione
• Ripristinare l’ultima azione
• Tagliare un elemento
• Copiare un elemento
• Incollare un elemento
• Cancellare un elemento
• Selezionare tutte le entità

10.3. Visualizza

 Nella sezione Visualizza è possibile:

• Aggiungere delle toolbar
• Ripristinare lo stato di fabbrica delle toolbar

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10.4. Impostazioni
Da questo menu è possibile accedere
• Test materiali
• Impostare la lingua di commento
• Impostare le opzioni di controllo del laser
• Impostare le porte COM per la comunicazione seriale
• Impostare la configurazione BCD per il caricamento automatico dei programmi da input digitali (solo laser da linea)
• Impostare una password per il passaggio OPERATORE\SUPERVISORE
• Impostazione dei codici dei campi flag
• Impostazione numeri seriale globale
• Impostazione numeri seriali legati al programma
• Impostazione variabili globali
• Impostazione qualità curva
• Abilitazione menu di configurazione della macchina (assi e lente)
• Abilitazione menu di configurazione della macchina (software)

10.4.1. Lingua

Questa funzione permette di scegliere la lingua del programma. Cliccando sulla bandiera di Windows il software NOX sceglierà direttamente la lingua dal sistema operativo installato. Nel caso essa non sia presente all’interno del software sceglierà la lingua inglese.

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10.4.2. Opzioni

Questa finestra permette di gestire alcune informazioni riguardanti la configurazione del laser.
Avvia in SUPERVISORE all’accensione … Permette di avviare il programma direttamente in SUPERVISORE
Impostare il percorso di default dove verranno salvati e caricati i programmi (estensione .CAD)
Disegno (template) che verrà automaticamente aggiunto nel programma quando si crea un file nuovo.
Cartella di default dei salvataggi dei programmi.
Impostare il nome del layer che all’atto dell’importazione non verrà considerato.
Impostare nome del layer (che se presente nel file importato) le cui entità saranno inserite in un ulteriore layer con associato il parametro PREVIEW.
Nome del blocco (che se presente nel file importato) che determinerà l’impostazione della quota di Z (zero
pezzo) in base al testo impostato nel primo attributo.
Attiva il PREVIEW quando si preme il pulsante RUN… Permette di avviare il preview automaticamente alla pressione del pulsante RUN.
AutoSave … Attivando questa funzione il programma viene automaticamente salvato quando si passa in modalita RUN
Run at STARTUP … Attivando questa funzione il programma viene messo automaticamente in RUN all’accensione.
LASER: modello della sorgente laser.

Attenzione
Non modificare la tipologia di sorgente laser senza indicazioni da parte di un tecnico specializzato della casa costruttrice.

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10.4.3. COM PORT

In questo ambiente è possibile configurare la porta per la comunicazione seriale.
STX Carattere di inizio comunicazione
ETX Carattere di fine comunicazione
BREAK Carattere separatore utilizzato nel caso in cui si voglia inviare più pacchetti nella stessa comunicazione

10.4.3.1. COMUNICAZIONE SERIALE

La comunicazione seriale avviene tramite seriale direttamente collegata al PC del Laser. Il PC è in modalità SLAVE in ascolto sulla seriale selezionata.
Nell’esempio riportato è stato impostato STX  @  ASCII 64 (decimale)
ETX   ASCII 13 (decimale) BREAK ^  ASCII 94 (decimale)
La sintassi di base per ogni comando è STXcomandoETX

Per inviare + comandi con la stessa stringa di comunicazione usare la seguente sintassi
STXcomando1BREAKcomando2BREAKcomando..ETX
In questo caso si otterrà una unica stringa di ricezione contenente tutte le risposte ai comandi inviati separati dal BREAK.

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10.4.3.2. Tabella comandi seriale
COMANDO  PC RISPOSTA PC LASER DESCRIZIONE
@RUN @RUN OK
@RUN E## Il laser va in RUN
Il comando non è stato eseguito
@PAUSE @PAUSE OK @ PAUSE E##< Il laser va in PAUSA
Il comando non è stato eseguito
@START @START OK
@START E## Il laser avvia la marcatura
Il comando non è stato eseguito
@STOP @STOP OK
@START E## Arresta la marcatura
@P FILENAME @P FILENAME
@P E## Il programma FILENAME viene caricato
Il comando non è stato eseguito
@REPLACE T1=T2 @REPLACE T1=T2
@REPLACE E## Il testo T1 viene sostituito con il testo T2
comando non è stato eseguito
@LAYER# T2 @LAYER# T2
@ LAYER E# Sostituzione testo layer numero #
Il comando non è stato eseguito
@S1 NUMERO @S1 NUMERO
@S1 E## IMPOSTAZIONE NUMERO SERIALE 1
Il comando non è stato eseguito

@S9 NUMERO @S9 NUMERO
@S9 E## IMPOSTAZIONE NUMERO SERIALE 9
Il comando non è stato eseguito
@K0 VARIABILE 0 @K0 VARIABILE 0
@K0 E## IMPOSTAZIONE VARIABILE GLOBALE 0
Il comando non è stato eseguito

@K9 VARIABILE 9 @K9 VARIABILE 9
@K9 E## IMPOSTAZIONE VARIABILE GLOBALE 9
Il comando non è stato eseguito
@CP NUMERO @CP NUMERO
@CP E## Il conta-pezzi è stato impostato.
Il comando non è stato eseguito
@READY ECHO Quando la macchina torna in stato di
READY risponde.
@INPUT @INPUT100000010100 Stato degli input e delle output nell’ordine:
EMERGENZA,BCD4,BCD3,BCD2,BCD1,ST OP,START,CARTER ALARM,PAUSE,READY,MARKING
@ALARM @ALARM 00
@ALARM E## Nessun allarme
Numero di allarme
@RMU @RMU Test comunicazione
@@ resetta
comunicazione Svuota tutti i buffer di comunicazione

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@ = Carattere di inizio comunicazione selezionabile dal programma
= Carattere di fine comunicazione selezionabile dal programma ## = Codice di errore numerico
1 – ERRORE GENRICO
2 – LASER NON COLLEGATO
3 – ERRORE GENRICO
4 – ERRORE GENRICO
5 – LASER IN PAUSA, METTERE IN RUN
6 – FILE NON TROVATO
7 – TESTO \ LAYER NON TROVATO
8 – LASER IN EMRGENZA

T1 testo presente nel programma da sostituire con il testo T2 . NB: nel testo TXT1 (riferimento) non inserire mai il carattere in controllo = .

Esempi:
In macchina è stato creato il PROGRAMMA01 come da esempio

@RUN Mando il laser in RUN
@P PROGRAM01 Carico il programma PROGRAM01 @REPLACE HELLO=1234 Nel LAYER2 (testo) e nel LAYER3 (datamatrix) viene sostituito il testo HELLO con li testo 1234
@LAYER1 5678 Il testo del testo nel layer 1 (testo ABC1234) verrà sostituito con il testo 5678
@ LAYER4 NEW TEXT Nel testo ad arco verrà scritto NEW TEXT @START
@READY
Il plc rimane in attesa … quando il laser risponde @READY la marcatura è finita.

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10.4.4. BCD
Gli ingressi BCD sono abilitati solo nella gestione del laser da LINE

Per ogni codifica di ingresso è possibile impostare un programma di marcatura.

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Password

Questa funzione permette l’inserimento di una password. La password verrà richiesta per il passaggio da operatore a supervisore.

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10.4.5. Codici

• %y (codice dell’anno)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione dell’ultima cifra dell’anno.

• %m (codice del mese)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione del mese. Nell’esempio verrà marcato il numero del mese.

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• %m (codice del mese)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione del mese. Nell’esempio verrà marcato il numero del mese.

• %d (codice della data)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione del numero della data. Nell’esempio verrà marcato il numero del giorno.

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• %r (codice della settimana)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione del numero della settimana.

• %a (codice del giorno)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione del numero del giorno della settimana.

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• %h (codice dell’ora)
In questo ambiente è possibile decidere ciò che la macchina marca in funzione dell’ora del sistema.

• %t (codice del turno)
In questo ambiente è possibile impostare dei turni di lavorazione.
La macchina prevede la possibilità di programmare differenti turni per i differenti giorni della settimana.
Per ogni giorno si possono programmare fino a 5 turni.

In base al giorno e all’orario del sistema verrà mercato il messaggio impostato nel turno.

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• Numero Seriale Globale e Numero Seriale Programma

La funzione Numero Seriale Globale permette di inserire un elenco automatico di numeri o codici di riconoscimente per facilitare le funzioni di marcatura.
Il Numero Seriale Programma, a differenza di quello Globale, permette di differenziare i numeri di serie da un programma all’altro e può risultare più o meno utile a seconda delle esigenze dell’operatore.
I codici si possono aggiungere anche tramite inserimenti facilitati, premendo CTRL + O per il Numero seriale globale e CTRL + S per il Numero seriale programma.

Si possono inserire fino a nove differenti numeri seriali globali e nove numeri seriali programma. E’ possibile
copiare e incollare codici realizzati precedentemente.

Settare un numero seriale:
Nel campo Numero Seriale, bisogna indicare il numero seriale da cui si vuole partire. In questo campo necessario immettere il numero con la formattazione adeguata al numero che si vorrà marcare.
Esempio: se si vuole utilizzare un numero seriale a 4 cifre e si vuole partire da mille bisogna scrivere 1000 se si vuole un numero seriale a 5 cifre partendo da zero bisogna scrivere 00000.
In Minimo bisogna indicare il valore minimo del seriale (può essere uguale o inferiore al numero seriale di partenza).
In Massimo bisogna indicare il valore massimo assumibile dal seriale, ed possibile spuntare “Arresta al massimo”

  • Incremento: Indica di quanto deve essere incrementato ogni volta il numero seriale ad esempio se si parte da 0 e si incrementa di 2 diventa 0 – 2 – 4 – 6.
    Mod. di incremento permette di scegliere come incrementare il seriale, una volta per ogni esecuzione di programma (PROGRAMMA), o ogni volta che il seriale è presente nelle righe di programma (LINEA).
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Modo: Indica la possibilità di inserire codici numerici, alfabetici o alfanumerici.
DELTA: Indica il numero di ripetizioni del numero seriale. Nel caso ci sia la necessità di ripetere ad esempio lo stesso numero seriale più volte nelle stesso programma.
Es. se mettiamo 3, il numero seriale verrà ripetuto 3 volte.
Reset: È possibile scegliere il tipo di reset del numero seriale tra i tipi elencati nel menu, NO: Nessun reset impostato
DATA: Il seriale viene resettato ad ogni cambio di data. TURNO: Il seriale viene resettato ad ogni cambio di turno. INGRESSO: Il seriale viene resettato quando attivo un ingresso.

10.4.6. Testo Variabile

In questo ambiente è possibile memorizzare 10 variabili globali (K0 .. K9). Inserendo uno dei campi flag %K0 … %K9 viene inserito il codice da marcare corrispondente.
Una variabile globale è una variabile che non fa riferimento ad un programma in particolare, infatti, se associamo la variabile globale a diversi programmi, cambiando il contenuto della variabile, cambieremo il contenuto in tutti i programmi associati ad essa.

10.4.7. Qualità Curva

Funzione che permette di gestire la qualità di un segmento non rettilineo, andando a gestire a piacimento la qualità di quest’ultimo, tenendo conto che ad elevata qualità corrisponde un maggior tempo di marcatura della macchina. La parte sinistra dell’indicatore corrisponde al minimo, la parte destra corrisponde al massimo.

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10.4.8. Configurazione

Possibilità di inserimento password per modifiche riguardanti la configurazione

10.4.9. Sviluppatore

Possibilità di inserimento password per modifiche riguardanti lo sviluppo del programma.
Attenzione:
Modificare le sezioni “Configurazione” e “Sviluppatore” senza la supervisione di un tecnico specializzato potrebbe comportare malfunzionamento della macchina.

10.5. Window

 Nella sezione Window è possibile disporre le finestre aperte in modo automatico.
  1. Aiuto
    Nella sezione “Aiuto” è possibile:

Consultare il Manuale ed i Consigli del giorno (manuale interattivo), oltre ché ottenere informazioni sul software ed i contatti di Reggiana Macchine Utensili

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  1. MANUTENZIONE
    Non usare acqua né applicare direttamente altri prodotti per la pulizia sulle parti della macchina. Leggere attentamente il Manuale d’Uso e Manutenzione prima di eseguire la manutenzione della macchina o dell’impianto.

Tutti gli interventi di manutenzione devono essere svolti da personale autorizzato e qualificato e annotati su apposito registro.
Osservare sempre tutte le disposizioni di sicurezza indicate al capitolo 3.
Gli interventi di manutenzione devono essere effettuati con la macchina scollegata dalle fonti di alimentazione di energia. Prima di effettuare qualsiasi intervento, scollegare l’alimentazione elettrica e pneumatica e porre in posizione ben visibile, sui diversi lati della macchina, cartelli con scritto “MACCHINA IN MANUTENZIONE”. Queste operazioni sono fondamentali per garantire la sicurezza del Manutentore.
Le operazioni di manutenzione non incluse in questo capitolo sono esclusivamente di pertinenza dei tecnici della RMU S.r.l. Rivolgersi esclusivamente all’Azienda costruttrice.
Nel caso in cui si renda necessaria la sostituzione di parti usurate o di componenti della macchina, fare riferimento al Costruttore.

Il Manutentore deve indossare i DPI adeguati al tipo di lavorazione da effettuare.

Tenere sempre la macchina pulita. Durante le operazioni di manutenzione e riparazione proteggere i componenti che potrebbero subire danni, non oggetto delle suddette operazioni.

In caso di qualsiasi anomalia, la causa deve essere assolutamente trovata e l’anomalia risolta prima che la macchina possa essere rimessa in funzione.

12.1. Piano di manutenzione ordinaria
La manutenzione ordinaria è necessaria affinché la qualità della marcatura del sistema laser sia sempre costante.
Questo capitolo ha lo scopo di consentire all’operatore l’esecuzione di tutti gli interventi necessari.
Eventuali modifiche apportate alle apparecchiature senza autorizzazione comportano l’automatico decadimento di ogni garanzia e responsabilità della RMU S.r.l.
Per assicurarsi che il sistema di marcatura laser operi sempre alla massima efficienza seguire il piano di manutenzione di seguito elencato.

Fare inoltre riferimento al paragrafo 3.7 “Procedure di lavoro sicure”.
12.2. Unità di scansione: pulizia dei componenti ottici
Solo il personale specificamente istruito deve manipolare e pulire i componenti ottici. Tutti i componenti ottici sono prodotti di alta qualità e precisione.
Prima di essere montati tutte le parti ottiche sono controllate e si verifica la loro corrispondenza agli standard richiesti.

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Tutte le superfici ottiche che hanno subito trattamenti superficiali (coating) sono particolarmente delicate. Il più piccolo danno al coating può significare che le prestazioni del sistema calano sensibilmente oppure addirittura possono rendere necessaria la sostituzione del componente.
Equipaggiamento necessario:
Bomboletta spray di aria secca.
Cartine ottiche tipo KODAK imbevute di soluzione per pulizia di ottiche (alcol etilico grado reagente).
Procedimento:
Se la superficie ottica è contaminata solo in maniera superficiale, si può procedere soffiandoci sopra dell’aria secca (fornita in bombolette spray). Qualora invece sia contaminata con materiale che aderisce alla superficie, rimuoverla usando cartine ottiche imbevute di una specifica soluzione per la pulizia delle parti ottiche. Questa manutenzione va eseguita con una frequenza tale da garantire sempre la pulizia delle superfici ottiche.

12.3. Manutenzione generale
Di seguito si presentano alcune ulteriori operazioni di manutenzione generale di cui il sistema per la marcatura necessita.

Giornalmente:

  • Controllare l’efficacia dei microinterruttori di sicurezza
  • Verificare la funzionalità dei dispositivi di arresto di emergenza
  • Verificare la funzionalità dei sistemi di comando Settimanalmente:
  • Controllare l’integrità dei cavi elettrici / circuiti pneumatici (dove presenti)
  • Controllare la presenza di eventuali perdite o danni a tubi e raccordi
  • Controllare lo stato di pulizia della macchina (soprattutto della lente) Mensilmente:
  • Verificare il corretto serraggio delle protezioni e dei ripari
  • Controllare lo stato di usura degli organi meccanici e componenti pneumatici
  • Controllare la funzionalità degli indicatori di pressione
  • Verificare le condizioni generali del sistema di marcatura (in particolar modo la sorgente laser) Ogni sei mesi:
  • Controllare la leggibilità delle targhe / cartelli di avvertimento
  • Controllare la leggibilità delle etichette di funzionalità dei dispositivi di comando

Per gli interventi di manutenzione da effettuare sulla linea si faccia riferimento ad ulteriori specifiche e/o procedure riportate sui Manuali d’uso e manutenzione dei componenti (laser).

12.4. Manutenzione straordinaria
Per quanto riguarda tutti gli interventi di manutenzione straordinaria contattare immediatamente il Costruttore, il quale provvederà ad inviare i suoi Tecnici Specializzati o a fornire le indicazioni necessarie.
Per qualsiasi intervento di manutenzione (non indicato nel presente manuale o nei suoi allegati) contattare preventivamente il Costruttore.

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  1. DIAGNOSTICA
    Tramite il comando è possibile avviare la diagnostica della macchina. TAB  INFO
    In questa pagina è possibile visualizzare il modello della sorgente laser, le temperature di funzionamento e la corrente alla quale viene caricato la sorgente laser.
    Inoltre è possibile vedere il report allarmi macchina ed eventualmente cancellarlo. TAB  STATUS
    In questa pagina è possibile visualizzare l’angolazione in gradi degli specchi galvanometrici. Inoltre è possibile vedere lo stato di funzionamento del laser.

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 TAB  IO

In questa pagina è possibile visualizzare ciò che si può anche leggere dal display LCD nella parte anteriore del laser.
Inoltre è possibile forzare lo stato delle uscite digitali (TEST) e verificare lo stato degli ingressi.

Sul display LCD è possibile visualizzare:
• Il nome del file in marcatura (se laser in modalità master)
• Datario (impostazione del sistema)
• Impostazione porta com
• Impostazione marcatura al volo
• Diagnostica asse Z
• Diagnostica asse W
• Diagnostica asse X
• Diagnostica asse Y

 TAB  AXIS

In questa pagina è possibile visualizzare lo stato dei vari assi motorizzati.

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13.1. Guasti e risoluzioni

Tutti gli interventi di risoluzione problemi devono essere svolti da personale autorizzato e qualificato.
Non effettuare controlli quando la macchina è in funzione e sta effettuando lavorazioni.
In caso di emergenza è possibile interrompere il funzionamento della macchina in qualsiasi momento per mezzo dei pulsanti di arresto di emergenza.
IMPORTANTE: prima ripristinare la macchina assicurarsi che la causa che ha richiesto l’arresto di emergenza sia stata eliminata.
Di seguito vengono elencati i possibili problemi che si possono verificare durante il funzionamento del laser stesso.
Vengono descritti di seguito i messaggi di errore che compaiono sul pc o sul display posto sul pannello comandi.
Il laser ha diversi sensori che ne controllano il corretto funzionamento ed arrestare la sorgente laser in caso di anomalie dello stesso, evitando gravi danni alla sorgente laser.
In caso di arresto compare sul display posto sul cassetto laser un codice di errore e la sua specifica funzione.
In caso di errore mettere la chiave in posizione di off.
Per eventuali guasti rilevati sulla macchina o suoi componenti contattare direttamente il Costruttore per le informazioni del caso.

  1. DISINSTALLAZIONE E SMONTAGGIO
    In caso di disinstallazione della macchina per un eventuale spostamento o per il suo smaltimento, è necessario contattare direttamente il Costruttore che potrà fornire le indicazioni e istruzioni necessarie del caso. Scollegare le macchine dagli impianti elettrico, pneumatico.

La prima fase del processo di smantellamento riguarda lo svuotamento dai fluidi/prodotti lubrificanti presenti nella macchina. Raccogliere l’olio in appositi contenitori e prevedere il suo smaltimento secondo le normative vigenti.

La seconda fase deve riguardare la rimozione dalla macchina di tutti i cablaggi elettrici e la loro raccolta per eventuale recupero del metallo conduttore in essi contenuto.

La terza fase consiste nello smontaggio di tutte le parti della macchina rimaste e la separazione dei pezzi raccolti in materiali omogenei come acciaio/ferro, alluminio, materie plastiche, motori elettrici.

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14.1. SMALTIMENTO E DEMOLIZIONE
In caso di messa in disservizio devono essere rispettate le avvertenze per lo smaltimento, dopo aver provveduto ad effettuare le operazioni descritte al paragrafo precedente (“Disinstallazione e smontaggio”). In Italia l’attrezzatura deve essere consegnata ad un consorzio abilitato per lo smaltimento in osservanza alle disposizioni RAEE.

In particolare le parti non ferrose devono essere conferite a Ditta autorizzata per lo smaltimento, mentre le parti ferrose possono essere rivendute per il riutilizzo.
In caso di messa fuori servizio o cessione della macchina il costruttore deve comunque essere avvertito.

  1. RICAMBI
    Nella sostituzione di ricambio usare esclusivamente ricambi originali: fare riferimento direttamente alla REGGIANA MACCHINE UTENSILI Srl.
  2. ALLEGATI
    Dichiarazione di Conformità Modulo richiesta assistenza RMA Schemi elettrici

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  1. LASER DA LINEA
    Il nostro laser da linea può funzionare in 2 modi:
    • Slave: il pc rimane il master e controllore della marcatura. Questa modalità di lavoro si deve usare qualora:
    o nella marcatura ci siano dati che cambiano in funzione di database o fogli di lavoro connessi al programma NOX
    o si utilizzi il mandrino in modalità SPLIT con dati variabili
    o si utilizzi la gestione profilo asse Z con dati variabili
    o si utilizzi il codice BARCODE o PDF417 con dati variabili
    Nella modalità slave non è possibile utilizzare i vari protocolli di comunicazione collegando direttamente la seriale del PC al PLC

• Master: il PC invia il programma al LASER che li memorizzerà tutti nella cartella di rete \debian\public\programs
Per ogni file creato ed inviato da NOX viene create una nuova cartella (con il nome del file

17.1. Laser in modalità MASTER

Per inviare un programma da NOX al LaserBox avviare il comando

Per eseguire il preview del programma già inviato al laser premere il pulsante

Per eseguire la marcatura del programma già inviato al laser premere il pulsante All’interno della cartella programs\nomefile\ del laser vi sono memorizzate tutte le informazioni di marcatura:
• I file “.bin” sono file binari e contengono tutte le informazioni relative ai parametri di marcatura, la gestione degli assi e la gestione vettoriale statica del programma. I file bin hanno un suffisso “p” (preview) o “m” (marcatura) a seconda della loro funzione. Nella cartella potrebbero essere presenti più file bin .. che verranno eseguiti nell’ordine: m1.bin m2.bin …. Etc….
• I file “.txt” relativi alla gestione dinamica della marcatura
o ser.txt gestisce il numero seriale del programma
o t1.txt gestisce le informazioni di marcatura di un testo\codice
Il numero che compare accanto al suffisso “t” è il numero di layer del testo\codice programmato con NOX.
Il laser è in grado di gestire autonomamente:
• TESTI LINEARI *
• TESTI AD ARCO *
• DATAMATRIX
• QRCODE

  • I testi possono essere gestiti direttamente dal laser senza PC solo se creati con uno dei font presenti nella cartella \debian\public\font

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17.1.1. Decodifica file TXT nel laser da linea
I file “txt” sono file in chiaro ed è possibile modificarli direttamente dal “notepad” di Windows. La sintassi del file è la seguente e non deve cambiare…
FUNZIONE=TESTO X=COORDINATA Y=COORDINATA R=ROTAZIONE GX=GIUSTIFICAZIONE GY=GIUSTIFICAZIONE FONT=FONT HT=ALTEZZA WD=FATTORE LARGHEZZA
RX= dati riservati da non modificare RY= dati riservati da non modificare
OX= dati riservati da non modificare OY= dati riservati da non modificare TEXT=ABC1234 X=10.5
Y=20.7 R=0.0 GX=0 GY=0
FONT=SLF_bold HT=3
WD=1
GIUSTIFICAZIONE
0= | 1= | 2=|
0 =↓ 1= —— 2=↑
Le funzioni disponibili sono:
• TEXT testo lineare
• TARC testo ad arco
Dove sono presenti anche le linee
…. R=ROTAZIONE RADIUS=RAGGIO
ARC=TIPO di arco
GX=GIUSTIFICAZIONE
….
ARC=0 CONCAVO
ARC=1 CONVESSO
• TMAT datamatrix
Dove sono presenti anche le linee
…. HT=ALTEZZA
CTYP = dati riservati da non modificare CMOD = dati riservati da non modificare CINV = dati riservati da non modificare CFSC = dati riservati da non modificare CFOF = dati riservati da non modificare RX= dati riservati da non modificare
….
• TQRC QR code
Dove sono presenti anche le linee
…. HT=ALTEZZA
CTYP = dati riservati da non modificare CINV = dati riservati da non modificare CFSC = dati riservati da non modificare CFOF = dati riservati da non modificare RX= dati riservati da non modificare
….

131

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

17.2. INPUT PNP / OUTPUT RELE’  DB25 MASCHIO

PIN DESCRIZIONE
1 –
2 –
3 START
4 STOP
5 GND
6 +24VDC
7 BCD1
8 BCD2
9 BCD3
10 BCD4
11 –
12 –
13 –
14 –
15 –
16 MARKING
17 READY
18 PAUSE
19 ALARM
20 –
21 –
21 –
23 –
24 –
25 –
I\O Timing

132

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

BCD Timing
Il nome dei programmi per il caricamento dei file BCD deve essere:
0001 0010 0011 0100 0101 0110 0111 1000 1001 1010 1011 1100 1101 1110 1111

AXIS Timing

133

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

17.3. CONNETTORE CIRCOLARE GESTIONE EMERGENZE

PIN DESCRIZIONE
A NC CONTATTO PORTA 2  INIZIO CATENA EMERGENZA 2
B NC CONTATTO PORTA 1  INIZIO CATENA EMERGENZA 1
C –
D –
E NC CONTATTO PORTA 1
F SELETTORE ON LASER
G SELETTORE ON LASER
H 24VDC – NO CONTATTO PORTA
J NC CONTATTO PORTA 2
K
L LASER ON
M NO CONTATTO PORTA
N GND
P
R
S FINE CATENA EMERGENZA 1
T FINE CATENA EMERGENZE 2
U
V
17.4. Protocollo laser da linea modalità MASTER
Se il laser da linea è collegato in modalità master si può collegare una seriale RS232 alla porta di comunicazione del laser.
Il laser può funzionare con 2 protocolli: ESTESO e PROGRAMMABILE Per impostare il protocollo di comunicazione andare nel menù: ImpostazioniComPort

Selezionare quindi il Tab  LASER.

134

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

17.4.1. Protocollo esteso

La comunicazione è impostata sul modello MASTER/SLAVE.
L’host (computer, PLC, etc …) funge da “padrone” (Master) con la possibilità di attivare la comunicazione con lo Slave (“LASER”).
Il laser prevede una comunicazione bidirezionale con controllo di errore. Non sono previste istruzioni di broadcast.

Il protocollo è basato sulla seguente sintassi:
 La comunicazione viene sempre avviata dal master
MASTER  LASER SOH TYPE ## STX (DATA TEXT) EXT BCC CR
 Risposta della marcatrice
LASER  MASTER SOH TYPE ## STX (DATA TEXT) EXT BCC CR

dove:
SOH Carattere ASCII di inizio (01H). La macchina ignora i caratteri ricevuti prima
di SOH
TYPE Carattere ASCII che definisce il comando seriale

Due numeri decimali ASCII che specificano a quale stazione ID nel network è inviato il pacchetto.

STX Carattere ASCII di inizio del testo (02H)
DATA TEXT Campo dati, opzionale per certi tipi di comandi.
ETX Carattere ASCII di fine del testo (03H)
BCC Codice di controllo, calcolato prendendo un’addizione di otto bit dei caratteri del Type e del DATA TEXT e trasmettendoli con un numero decimale ASCII a tre cifre in un intervallo tra 000 e 255.
Il calcolato viene eseguito come segue:
BCC = conversione decimale ((TYPE + DATA TEXT) and FFH)
NOTA: se si utilizza il protocollo UDP si può non eseguire questo calcolo ed inviare sempre i codici ASCII 000 (HEX 30 30 30). Il protocollo UDP infatti prevede già un controllo di checksum sui dati (opzionale).

135

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Quando la macchina riceve un comando risponde sempre in uno dei seguenti modi

 CONFERMA PACCHETTO RICEVUTO CORRETTAMENTE:
SOH TYPE ## ACK STX (DATA TEXT) ETX [BCC] CR
 PACCHETTO NON RICEVUTO CORRETTAMENTE:
SOH TYPE ## NAK STX ETX [BCC] CR

dove:
SOH Carattere ASCII di inizio (01H).
TYPE ## Il TYPE risposto è lo stesso inviato dal MASTER Identificativo Macchina
ACK Carattere ASCII di riconoscimento (06H). Inviato se il messaggio è stato ricevuto nel formato corretto senza errori
NAK Carattere ASCII di non riconoscimento (15H). Inviato se il messaggio è stato ricevuto con un errore
STX Carattere ASCII di inizio del testo (02H)
DATA TEXT Eventuali dati inviati dall’elettronica al MASTER
ETX Carattere ASCII di fine del testo (03H)
BCC Codice di controllo
CR Carattere ASCII di ritorno carrello (0DH)

Se il master non riceve una risposta entro 5 secondi, deve ritrasmettere il messaggio. Se per tre volte non riceve un risposta, deve fermare la trasmissione e dichiarare chiuso il collegamento.

136

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

TYPE: TIPO DI FUNZIONE
Comando Funzione
1 Sostituzione di un testo all’interno di una funzione.
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successivi il testo da inserire nella funzione.
2 Lettura di un testo all’interno di una funzione.
Nel DATA TEXT deve essere presente il numero della linea che si vuole verificare.
X Sostituzione della coordinata X. TXT,ATXT,DATAMATRIX,QRCODE
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successici il testo da inserire nella funzione.
Y Sostituzione della coordinata Y.
TXT,ATXT (centro e raggio) ,DATAMATRIX,QRCODE,DXF
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successivi il testo da inserire nella funzione.
X
(minuscolo) Modifica giustificazione X. TXT,ATXT,DATAMATRIX,QRCODE
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di
programma da modificare (01-99), i successici il testo da inserire nella funzione.
Y
(minuscolo) Modifica giustificazione Y.
TXT,ATXT (centro e raggio) ,DATAMATRIX,QRCODE,DXF
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successivi il testo da inserire nella funzione.
H Sostituzione della quota di …
 Altezza carattere (TXT,ATXT) , larghezza e passo verranno calcolate automaticamente
 Dimensione (altezza) del DATAMATRIX,QRCCODE
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successici il testo da inserire nella
funzione.
W Sostituzione della quota di …
 Fattore di larghezza carattere (TXT,ATXT
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successici il testo da inserire nella funzione
A Sostituzione della quota di rotazione campo
TXT,ATXT,DATAMATRIX,QRCODE
I primi due byte del DATA TEXT sono il numero della linea di programma da modificare (01-99), i successivi il testo da inserire nella funzione.

137

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

P Usato per caricare un programma esistente

G Comando START marcatura

S Stop macchina

I Usato per interrogare l’elettronica nello stato dei segnali Input ed Output
Risposta: SOH I 00 ACK STX R M P A 1 0 ETX BCC CR

R READY 1=ON 0=0FF
M MARKING 1=ON 0=OFF
P PAUSA 1=ON 0=OFF
A ALARM 0=OFF 1=ABORT
1
0

138

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Esempi di trasmissione del programma per comunicazione RS232/485:

  1. Per scaricare la stringa ABC123 nella riga di programma “1” del programma caricato, l’Host invia il messaggio
    seguente:

DESCRIZIONE SOH TYPE ## STX DATA TEXT ETX BCC CR
ASCII SOH 1 00 STX 01ABC123 ETX 238 CR
HEX 01 31 30 30 02 30 31 41 42 43 31 32 33 03 32 33 38 0D

Nel dettaglio il calcolo del BCC si esegue nel seguente modo:

HEX ASCII DESCRIZIONE
31 1 TYPE
30 31 41 42 43 31 32 33 01ABC123 DATA TEXT
1EE SOMMA(31 30 31 41 42 43 31 32 33)
EE AND FFH
32 33 38 238 CONVERSIONE DECIMALE(BCC)

  1. Il sistema di marcatura, dopo aver ricevuto il pacchetto tornerà a calcolare il BCC e lo confronterà con il BCC ricevuto.
    In caso di coerenza risponderà con un ACK.

SOH 100 ACK STX ETX 049 CR

ASCII HEX DESCRIZIONE
SOH 01
1 31 TYPE
00 30 30 ## ID MACCHINA
ACK 06 ACK
STX 02
ETX 03
049 30 34 39 BCC
CR 0d

  1. Il sistema di marcatura, dopo aver ricevuto il pacchetto tornerà a calcolare il BCC e lo confronterà con il BCC ricevuto.
    In caso di NON coerenza risponderà con un NACK.

SOH 100 NAK STX ETX 049 CR

139

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

ASCII HEX DESCRIZIONE
SOH 01
1 31 TYPE
00 30 30 ## ID MACCHINA
NAK 15 NAK
STX 02
ETX 03
049 30 34 39 BCC
CR 0d

Se la testa di marcatura individua un errore nella ricezione del messaggio dal MASTER, risponderà con un NAK (015H) al posto di ACK.
E’ importante sottolineare che la risposta ACK indica che il pacchetto seriale è stato correttamente ricevuto, non è detto che però sia stato eseguito.

Se ad esempio viene inviato un pacchetto per inserire nella riga 5 di marcatura un determinato testo ma la linea 5 è inesistente nel programma di marcatura, di fatto l’elettronica riceve il comando e risponde con un ACK anche se di fatto non esegue nessuna operazione.

  1. Risposta per interrogazione I/O:

Interrogazione: SOH I 00 STX ETX BCC CR
Risposta: SOH I 00 ACK STX R M P A O M ETX BCC CR

R READY 1=ON 0=0FF
M MARKING 1=ON 0=OFF
P PAUSE 1=ON 0=OFF
A ABORT 0=OFF 1=ABORT
1
0

Risposta 

SOH I 00 ACK STX R M P A 1 0 ETX BCC CR
01 49 3030 06 02 31 30 30 30 31 30 03 313037 0d

140

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17.4.1.1. Protocollo programmabile

La comunicazione è impostata sul modello MASTER/SLAVE.
L’host (computer, PLC, etc …) funge da “padrone” (Master) con la possibilità di attivare la comunicazione con lo Slave (“LASER”).
La marcatrice prevede una comunicazione bidirezionale senza con controllo di errore. Non sono previste istruzioni di broadcast.
Nel protocollo viene ricevuta una stringa che viene trattata come da protocollo EXTENDED
Per la ricezione della stringa è possibile definire le seguenti impostazioni:
 STX: carattere di inizio trasmissione (pulizia del buffer seriale, azzeramento stringa di ricezione)
 ETX: carattere di fine trasmissione (convalida della stringa)
 NULL: carattere da ignorare durante la ricezione della stringa (come se non venisse mai ricevuto)

La risposta della LASER può essere in 2 modi:
 CONFERMA PACCHETTO RICEVUTO ED ESEGUITO:
STX V TYPE (DATATEXT) ETX
 ERRORE DURANTE L’ESECUZIONE DEL PACCHETTO:
STX V E (DATATEXT) ETX

ESEMPI: STX@ ETX

Sostituzione di un testo
TYPE MASTER  LASER LASER  MASTER
1 @101HELLO @V101TESTO
Se la linea di programma non esiste (errore) @VE01TESTO

Verifica del contenuto di una linea di testo
TYPE MASTER  LASER LASER  MASTER
2 @201 @V201TESTO
Il presente Manuale è di proprietà del Fabbricante; ne è vietata la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale.
141

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Se la linea di programma non esiste (errore) @VE01TESTO

Caricamento di un programma
TYPE MASTER  LASER LASER  MASTER
P @PTEST @VPTEST
Se il programma non esiste (errore) @VETEST

Start marcatura
TYPE MASTER  LASER LASER  MASTER
G @G @VG
Se la macchina non è in READY (errore) @VE

Richieste informazioni
TYPE MASTER  LASER LASER  MASTER
I @I @VI100010
Se la macchina non è in READY (errore) @VE
Dove 
Ready Marking Pause Abort
1 0 0 0 1 0

142

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Specifiche sorgenti laser G4

17.5. Laser 40W HS – H

Waveform PRF0 (kHz) PRFmax (kHz) Max. pulse energy, Emax
(mJ) Typ. FWHM
pulse width at Emax (ns) Pulse width at 10% (ns) Typ. peak power at Emax
(kW)
0 30 1000 1.33 20 240 28
1 47 1000 0.85 24 120 21
2 76 1000 0.53 28 50 18
3 145 1000 0.28 17 20 16
4 230 1000 0..17 10 15 15
5 250 1000 0.16 10 10 14
6 250 1000 0.16 10 10 14
7 250 1000 0.16 10 10 14
8 250 1000 0.16 10 10 14
9 250 1000 0.16 10 10 14
10 250 1000 0.16 10 10 14
11 30 1000 1.33 23 240 28
12 32 1000 1.25 24 220 26
13 34 1000 1.18 24 210 25
14 38 1000 1.05 23 190 23
15 41 1000 0.98 24 160 22
16 43.5 1000 0.92 24 140 22
17 47 1000 0.85 24 120 21
18 51 1000 0.78 24 100 20
19 54 1000 0.74 25 90 20
20 58 1000 0.69 25 80 19
21 62 1000 0.65 26 70 19
22 69 1000 0.58 26 60 18
23 76 1000 0.53 28 50 18
24 89 1000 0.45 27 40 17
25 108 1000 0.37 22 30 17
26 145 1000 0.28 17 20 16
27 230 1000 0.17 10 15 15
28 250 1000 0.16 10 10 14

143

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

17.6. Laser 20W EP – L

Waveform PRF0 (kHz) PRFmax (kHz) Max. pulse energy, Emax
(mJ) Typ. FWHM
pulse width at Emax (ns) Pulse width at 10% (ns) Typ. peak power at Emax
(kW)
0 23000 900 0.87 30 241 17
1 25000 1000 0.80 28 221 17
2 27000 1000 0.74 26 202 16
3 29000 1000 0.70 25 177 16
4 30000 1000 0.67 23 161 16
5 32000 1000 0.63 23 144 16
6 34000 1000 0.60 22 131 16
7 36000 1000 0.56 21 118 16
8 37000 1000 0.54 22 113 15
9 39000 1000 0.52 22 103 15
10 41000 1000 0.49 22 100 15
11 43000 1000 0.47 22 90 15
12 45000 1000 0.44 22 80 15
13 48000 1000 0.42 22 65 15
14 51000 1000 0.39 24 58 14
15 54000 1000 0.37 24 60 14
16 57000 1000 0.35 24 55 14
17 61000 1000 0.33 26 50 14
18 65000 1000 0.31 25 45 14
19 70000 1000 0.29 25 40 14
20 76000 1000 0.26 25 36 13
21 83000 1000 0.24 26 33 13
22 90000 1000 0.22 25 30 13
23 100000 1000 0.20 22 26 13
24 107000 1000 0.19 19 23 12
25 123000 1000 0.16 16 20 12
26 157000 1000 0.13 13 16 11
27 215000 1000 0.09 12 13 11
28 290000 1000 0.07 9 10
29 395000 1000 0.05 5 7 11
30 500000 1000 0.04 4 5 11
31 715000 1000 0.03 2 3 11
32 20000 900 1.00 47 220 16
33 20000 900 1.00 49 245 15
34 20000 800 1.00 52 270 14
35 20000 600 1.00 56 320 13
36 20000 600 1.00 59 350 12

17.7. Laser 20W RM – Z

Waveform PRF0 (kHz) PRFmax (kHz) Max. pulse energy, Emax
(mJ) Typ. FWHM
pulse width at Emax (ns) Pulse width at 10% (ns) Typ. peak power at Emax
(kW)
0 23000 900 0.87 30 241 17
1 25000 1000 0.80 28 221 17

144

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

  1. Comandi Seriali via PC

Dalla versione 4.01 di ZeusEvo è possibile inviare comandi al PC del laser collegandolo con un cavo seriale ad un altro PC (o PLC) esterno. Per prima cosa è necessario configurare le porte COM dei 2 computer con queste impostazioni.
In Windows per accedere alle impostazioni delle porte COM basta digitare “gestione dispositivi” nella barra di ricerca.

A questo punto in Zeus Evo andiamo nel menu Impostazioni > Com Port

145

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Nella schermata PC andiamo ad impostare i parametri della porta COM del PC connesso al laser su cui gira Zeus Evo.

Nella parte di destra è possibile impostare i caratteri di start testo STX e end testo ETX e un carattere di BREAK se necessario.
Di default il carattere di STX è il simbolo minore “<” e l’ETX il maggiore “>”.

146

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Attenzione i simboli devono essere inseriti secondo la loro codifica decimale.
Ad esempio il simbolo < equivale in decimale al 60 come mostrato nella tabella di conversione:

147

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Nella tabella di seguito vengono riportati tutti i comandi che è possibili inviare al PC del laser.

I comandi devono essere inviati in codifica ASCII.

Gli esempi si riferiscono sempre a STX < e ETX >

Comando Funzione
RUN Passaggio alla modalità RUN. Porta Zeus dalla modalità di pausa a quella di run. Esempio: . Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta
PAUSE Passaggio alla modalità PAUSA. Porta Zeus dalla modalità di run a quella di pausa. Esempio: . Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta
START Start marcatura. Se Zeus si trova già in RUN fa partire la marcatura. Esempio: . Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta
STOP Stop marcatura. Se la macchina stava eseguendo una marcatura viene fermata. Esempio: . Se il comando è stato ricevuto verrà
inviata la risposta
LAYER Sostituzione testo in una layer. Sostituisce l’intero contenuto testuale di un layer con quello inviato. Es. Dopo il comando LAYER deve esserci uno spazio a cui segue il numero del layer poi un altro spazio e infine il testo da sostituire. Il comando funziona se il software è già in RUN. Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta con gli stessi caratteri.
P Caricamento programma. Carica un programma tra quelli contenuti nella directory programmi di default. Es:

Dopo il comando P ci deve essere uno spazio e il nome del programma non necessita dell’estensione .cad. Il comando funziona se il software è già in RUN. Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta con gli stessi caratteri.
MINIMIZED Minimizza la finestra software. Es: . Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta con gli stessi caratteri.
MAXIMIZED Massimizza la finestra software. Es: . Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta con gli stessi caratteri.

SAVE Salva il programma. Es: . Il comando funziona se il software è già in RUN. Se il comando è stato ricevuto verrà inviata la risposta

148

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INPUT Usato per interrogare l’elettronica nello stato dei segnali Input ed Output
Es.

Risposta: <1000000010000000>

I primi 8 bit sono relativi agli ingressi della macchina mentre i successivi 8 alle uscite

Gli IO della macchina sono visibili nella relativa finestra sulla box delle informazioni. La macchina standard è dotata di 8 ingressi e 4 uscite.

149

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Gli input sono numerati dall’alto verso il basso. Il CARTER nel laser MINI è l’ingresso 1, lo start è l’ingresso 2…..l’emergenza è l’input 8.

Quindi se al comando mi ritorna <1000000010000000> lo stato degli ingressi sarà il seguente.

Quando l’emergenza non è premuta il suo stato è a 1. Quando il carter è chiuso l’ingresso 1 è a 0.

I8 I7 I6 I5 I4 I3 I2 I1
1 0 0 0 0 0 0 0

Se apriamo il carter ci troveremo:

I8 I7 I6 I5 I4 I3 I2 I1
1 0 0 0 0 0 0 1

Per quanto riguarda le 4 uscite i valori ritornati quando sono attive singolarmente sono riportati in tabella. Se ne sono attive 2 contemporaneamente basta fare l’OR logico tra i valori e quello sarà il valore ritornato dalla macchina.

O1 1 0 0 1 0 0 0 1
O2 1 0 0 1 0 0 1 0
O3 1 0 0 1 0 1 0 0
O4 1 0 0 1 1 0 0 0

Ad esempio se l’uscita 1 e la 2 sono attive avremo 10010001 OR 10010010 = 10010011
Lo stato dell’uscita 2 è molto comodo per valutare da remoto se la macchina sta eseguendo una lavorazione.

150

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

18.1 Esempio dettagliato caricamento e esecuzione di un programma:
Dalle opzioni di Zeus andiamo ad impostare una directory di sistema che conterrà tutti i nostri file CAD di lavorazione. Ad esempio C:\ProgrammiLaser

Supponiamo che la directory contenga i programmi prova1.cad e prova2.cad e di voler caricare il programma prova1.cad

Dal PC esterno per prima cosa invieremo la stringa

Il software passera in automatico da pausa a run.

Per caricare il programa prova1 basterà inviare il comando:

151

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Attenzione allo spazio dopo il comando P.

Se il comando non viene eseguito la macchina risponderà con l’errore:

A video vedremo il caricamento del file

Il programma contiene un solo layer contenente il testo ABC123.

Se volessimo cambiare il contenuto del layer prima di tutto dobbiamo andare a leggere il suo ID. In questo caso e’ l’ID 1

152

User and Maintenance Manual Laser Marking Systems

Per cambiare il contenuto del testo invieremo

Anche in questo caso attenzione agli spazi dopo al comando LAYER e all’id.

153

Con il comando partirà la lavorazione laser.